Carenza di diesel? «Bisogna togliere le sanzioni»

Il Cremlino sostiene che la rimozione delle sanzioni sia essenziale per ristabilire l'equilibrio sul mercato globale del diesel.
MOSCA - Se si vuole far fronte alla carenza di diesel sul mercato mondiale, e quindi all'aumento dei prezzi, è necessario, tra le altre cose, togliere le sanzioni su quello russo. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «Perché i mercati internazionali siano saturi, il diesel deve poter raggiungerli senza ostacoli, vale a dire senza sanzioni, senza alcuna restrizione», ha detto Peskov, citato dalla Tass.
Nelle ultime settimane il presidente Usa Donald Trump ha più volte sottolineato con preoccupazione l'aumento dei prezzi del diesel e, secondo Politico, si appresta a vietare per 90 giorni le esportazioni dagli Usa, in vista delle elezioni di Midterm. Un'ipotesi alla quale la Ue ha reagito «con preoccupazione».
Anche in Russia, tuttavia, è attualmente in vigore un bando alle esportazioni a causa della carenza sul mercato interno dovuta ai bombardamenti ucraini che hanno messo fuori uso diverse raffinerie del Paese. Quindi, ha sottolineato Peskov, è necessario coprire interamente il fabbisogno interno per poi riprendere le esportazioni, garantendo «la sicurezza di navigazione nel Mar Nero». E infine, appunto, eliminare le sanzioni, che attualmente impediscono l'import di diesel russo nella Ue. «Perciò, qui è possibile solo una soluzione complessiva», ha concluso il portavoce della presidenza russa.



