Von der Leyen vuole un "articolo 4" per l'Unione europea

La presidente della Commissione propone un meccanismo d'allarme autonomo dalla Nato e rilancia l'idea di un Consiglio di sicurezza europeo
STRASBURGO - Un meccanismo europeo di allarme per affrontare le crisi di sicurezza al di sotto della soglia di un attacco armato. È la proposta avanzata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso annuale sullo stato dell'Unione davanti al Parlamento europeo. «Abbiamo bisogno di un meccanismo analogo all'articolo 4 del trattato Nato», ha dichiarato.
Il sistema dovrebbe consentire a uno Stato membro di convocare tutti gli altri Paesi dell'UE per coordinare una risposta europea, con l'obiettivo di scoraggiare un'ulteriore escalation e attenuarne gli effetti. Von der Leyen ha citato tra le minacce attacchi informatici, sabotaggi, incendi dolosi e attacchi con droni, ricordando anche il caso del drone esplosivo scoperto all'aeroporto di Lipsia/Halle.
La presidente della Commissione ha inoltre annunciato che sarà presentato a breve un progetto concreto per un Consiglio di sicurezza europeo, al quale potrebbero essere associati anche partner come Canada, Norvegia, Ucraina e Gran Bretagna. Un'idea già sostenuta nel 2018 dall'allora cancelliera tedesca Angela Merkel, ma mai realizzata anche per le competenze non chiarite e i timori dei Paesi UE più piccoli.
L'articolo 4 della Nato, indicato come modello, prevede consultazioni quando uno Stato membro ritiene minacciate la propria integrità territoriale, indipendenza politica o sicurezza. Dalla fondazione dell'Alleanza nel 1949 è stato invocato nove volte, l'ultima il 23 settembre 2025 su richiesta dell'Estonia dopo la violazione del suo spazio aereo da parte di tre caccia russi.
Von der Leyen ha infine annunciato un nuovo strumento europeo per sviluppare e acquisire congiuntamente capacità militari chiave, tra cui difesa aerea, trasporto aereo strategico, rifornimento in volo e capacità spaziali e cibernetiche. Il progetto, ha precisato, dovrà essere pienamente coordinato con la Nato.



