Gli USA hanno bombardato l'isola iraniana di Larak

Si tratterebbe del primo attacco americano contro obiettivi in Iran dalla fine di luglio. L'azione statunitense mira a impedire la posa di nuove mine nello Stretto di Hormuz.
WASHINGTON - L'esercito statunitense avrebbe attaccato due stazioni di lancio da cui il regime iraniano stava per lanciare razzi con a bordo delle mine nello stretto. Lo riferiscono Axios, Fox News e CBS News, citando un funzionario statunitense. Secondo i media, si tratterebbe del primo attacco americano contro obiettivi in Iran dalla fine di luglio.
L'operazione avrebbe avuto l'obiettivo di impedire la posa di nuove mine navali nello Stretto di Hormuz. In precedenza l'agenzia iraniana Fars, citando residenti locali, aveva riferito di un'esplosione udita nella zona dell'isola di Larak.
Questa settimana il presidente statunitense Donald Trump aveva nuovamente minacciato di distruggere qualsiasi nave o imbarcazione impegnata nella posa di mine nello stretto, parlando di una «politica di tolleranza zero». Trump ha inoltre affermato che, secondo quanto comunicatogli dai militari, tutte le mine nello Stretto di Hormuz erano state rimosse o fatte esplodere.
Il presidente aveva sospeso gli attacchi statunitensi contro l'Iran alla fine di luglio per concedere un'ulteriore possibilità ai negoziati sullo Stretto di Hormuz e sul programma nucleare iraniano. All'inizio di agosto aveva inoltre annullato ulteriori operazioni pianificate, sostenendo che stavano emergendo i «contorni di un accordo».
Nonostante le dichiarazioni di Trump sull'apertura dello stretto, il traffico marittimo resta nettamente inferiore ai livelli precedenti alla guerra. Dopo settimane senza progressi sul piano militare e diplomatico, il presidente statunitense ha recentemente dichiarato una «guerra economica» contro Teheran, mentre il Dipartimento del Tesoro ha annunciato nuove sanzioni contro persone e aziende.



