Ceuta, l'Italia sospende Schengen con la Spagna

Roma e Parigi valutano un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre
ROMA - Il Ministero dell'Interno italiano ha disposto stasera la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna in seguito ai fatti di Ceuta.
La sospensione durerà un mese a partire da domani, 1 agosto. Ad effettuare le verifiche in porti e aeroporti sarà la polizia di frontiera. Saranno "mirate" e "selettive" nei confronti di cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna per accertare il possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen.
Il ripristino dei controlli non comporterà alcuna modifica ai viaggi dei cittadini spagnoli ed europei verso l'Italia che continueranno, come di consueto, a poter arrivare nel senza alcun aggravio burocratico.
Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e l'omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l'opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell'ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.
Nel frattempo, oltre 48'300 migranti dei 50 mila che sarebbero entrati in massa dall'alba di ieri nella città autonoma di Ceuta hanno fatto rientro in territorio marocchino alle 18 di oggi. Lo si apprende da fonti del ministero dell'Interno spagnolo.
Il governo di Ceuta aveva stimato in circa 60 mila gli arrivi irregolari nella peggiore crisi migratoria registrata in territorio spagnolo.



