Iran-USA: i mediatori valutano di anticipare la firma

La firma elettronica farebbe entrare in vigore prima le disposizioni dell'accordo per lo Stretto di Hormuz.
NEW YORK - I mediatori di Iran e Stati Uniti stanno valutando di firmare il protocollo d'intesa da remoto già oggi, anziché di persona venerdì.
Lo riporta il sito statunitense di notizie politiche Axios citando alcune fonti, secondo le quali la firma elettronica farebbe entrare in vigore prima le disposizioni dell'accordo per lo Stretto di Hormuz.
Anche se la tempistica sulla firma dell'accordo dovesse cambiare, l'incontro fra il vicepresidente statunitense James David Vance (conosciuto come J.D. Vance) e il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf sul Bürgenstock (NW) si terrà come previsto, riporta sempre Axios, sottolineando che Vance e Ghalibaf dovrebbero discutere l'avvio dei negoziati sul programma nucleare.
Il viaggio in Svizzera della delegazione iraniana non è stato annullato e rimane al momento confermato, afferma dal canto suo una fonte informata sui fatti vicina alla squadra negoziale di Teheran, ripresa dall'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Fars.
La fonte ha dichiarato che i dettagli relativi alla firma del protocollo sono ancora oggetto di discussione e revisione fra le parti e che qualsiasi decisione definitiva sulla cerimonia per la sigla dell'intesa verrà annunciata in seguito.
Cina: tutte le parti rispettino accordo
Intanto il ministro degli esteri cinese, Wang Yi, ha detto al suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, che è "fondamentale" che tutte le parti "attuino realmente" i propri impegni dopo che Teheran e Washington si sono accordati sul protocollo per porre fine alla guerra, ha riferito il ministero degli esteri di Pechino.
"L'alba della pace è già sorta, il passo fondamentale per il futuro è che tutte le parti attuino realmente i propri impegni ed eliminino le interferenze da parte di vari schieramenti", ha detto Wang Yi ad Abbas Araghchi in una telefonata. "La Cina ha sempre sostenuto le rivendicazioni ragionevoli e legittime dell'Iran e gli sforzi dell'Iran per salvaguardare la propria sovranità e sicurezza", ha aggiunto Wang.
Il ministro degli esteri cinese ha anche chiesto che la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz sia "gestita in modo appropriato, rispondendo con prudenza alle diffuse preoccupazioni della comunità internazionale".




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!