Keystone
STATI UNITI
27.05.2020 - 07:400
Aggiornamento : 10:19

Twitter "corregge" Trump per la prima volta

La società ha utilizzato l'avviso di "verificare i fatti". «Le dichiarazioni sono prive di fondamento».

La reazione non si è fatta attendere: «Twitter sta completamente sopprimendo la libertà di parola ed io, come presidente, non consentirò che accada!».

WASHINGTON - Per la prima volta Twitter ha "corretto" Donald Trump a proposito di due cinguettii in cui il presidente evoca il rischio di frode elettorale dopo che il governatore della California ha introdotto la possibilità del voto per posta a causa del coronavirus.

La società ha segnalato i due tweet con l'avviso di "verificare i fatti" e un link in cui si spiega che le dichiarazioni del tycoon sono prive di fondamento, secondo la Cnn, il Washington Post e altri media.

Un portavoce di Twitter ha riferito che i tweet di Trump «contengono informazioni potenzialmente fuorvianti sui processi di voto e sono stati contrassegnati per fornire un contesto aggiuntivo».

Lo "schiaffo" di Twitter arriva poche ore dopo che la stessa compagnia si era rifiutata di cancellare i tweet in cui il presidente Usa rilanciava la teoria cospirativa secondo cui l'ex deputato e ora conduttore di Msnbc, Joe Scarborough, potrebbe aver giocato un ruolo nella morte nel 2001 di una ex collaboratrice parlamentare, Lori Klausutis. La richiesta di rimuovere i cinguettii era stata avanzata dal vedovo della donna.

L'ira di Trump si è sfogata subito sulla stessa piattaforma, con accuse pesanti. «Twitter sta interferendo nelle elezioni presidenziali 2020. Stanno dicendo che la mia dichiarazione sul voto per posta, che porterà ad una massiccia corruzione e alla frode, non è corretta, basandosi sul fact-checking delle Fake News Cnn e del Washington Post», ha twittato. «Twitter sta completamente sopprimendo la libertà di parola ed io, come presidente, non consentirò che accada!», ha aggiunto.

Non è la prima volta che il tycoon rivendica la piena libertà di parola sui social, insofferente ad ogni regola, anche quando si tratta di mettere un argine alle fake news o ad affermazioni fuorvianti, come sono spesso le sue.

Twitter finora si è sempre difesa sostenendo di non poter rimuovere o censurare i leader politici perché l'opinione pubblica ha il diritto di conoscere e valutare ogni loro dichiarazione. Ma evidentemente ora la compagnia, incalzata ripetutamente da più parti, sta aggiustando il tiro in una battaglia che si annuncia rovente.

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