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Le sparatorie di massa in Europa più sanguinose dal 2010

Dalla Norvegia alla Serbia, passando per Germania, Svezia e Austria: una cronologia delle sparatorie che hanno segnato l'Europa negli ultimi 15 anni.
Le sparatorie di massa in Europa più sanguinose dal 2010
IMAGO / Pixsell
Fiori in ricordo delle vittime della strage a scuola a Belgrado del 2023.
Fonte Ats Ans
Le sparatorie di massa in Europa più sanguinose dal 2010
Dalla Norvegia alla Serbia, passando per Germania, Svezia e Austria: una cronologia delle sparatorie che hanno segnato l'Europa negli ultimi 15 anni.

BELGRADO - Scuole, piazze, centri commerciali e luoghi di culto. Negli ultimi anni, l'Europa è stata teatro di numerose sparatorie di massa che hanno provocato decine di vittime, spesso colpite in modo indiscriminato. Sebbene il fenomeno non raggiunga le dimensioni registrate negli Stati Uniti, diversi episodi hanno profondamente segnato i Paesi coinvolti. Ecco una cronologia di alcune delle stragi più sanguinose avvenute nel continente dal 2010.

2010-2011: le stragi in Gran Bretagna, Paesi Bassi e Norvegia. Nel giugno 2010, Derrick Bird apre il fuoco in diverse cittadine della contea inglese di Cumbria, uccidendo 12 persone e ferendone 11, prima di togliersi la vita. Nell'aprile 2011, nei Paesi Bassi, Tristan van der Vlis uccide sei persone nel centro commerciale Ridderhof di Alphen aan den Rijn, a sud di Amsterdam, prima di suicidarsi. Il 22 luglio dello stesso anno, la Norvegia è sconvolta dagli attacchi di Anders Behring Breivik: 77 persone perdono la vita, otto nell'esplosione di un'autobomba presso un edificio governativo di Oslo e altre 69, in gran parte adolescenti, in un campo estivo organizzato sull'isola di Utøya dall'ala giovanile del Partito Laburista.

2016-2023: dalla Germania alla Serbia. Nel luglio 2016, un diciottenne tedesco-iraniano ossessionato dalle stragi uccide almeno nove persone a Monaco di Baviera. Nel marzo 2023, ad Amburgo, un uomo armato apre il fuoco in una sala di culto dei Testimoni di Geova, uccidendo sei persone prima di suicidarsi. Otto i feriti, tra cui una donna incinta di sette mesi che perde la bambina che portava in grembo. Nel maggio dello stesso anno, la Serbia è colpita da due massacri a distanza di appena 48 ore: un tredicenne uccide otto compagni di classe e una guardia giurata in una scuola di Belgrado. Due giorni dopo, un altro uomo armato uccide otto persone e ne ferisce 14 in un villaggio vicino alla capitale. Entrambi i responsabili vengono arrestati.

2023-2024: le tragedie di Praga e della Croazia. Nel dicembre 2023, uno studente ceco uccide il padre e successivamente apre il fuoco nella propria università a Praga, provocando la morte di 14 persone. Nel luglio 2024, un uomo armato irrompe in una casa di riposo nella Croazia nord-occidentale e uccide sei persone, tra cui la propria madre. Altre cinque rimangono ferite.

2025: le sparatorie in Svezia e Austria. Nel febbraio 2025, un uomo armato apre il fuoco in un centro di formazione per adulti nella Svezia centrale. Il bilancio è di 11 morti, compreso l'attentatore: si tratta della sparatoria di massa più sanguinosa nella storia del Paese. Pochi mesi dopo, nel giugno 2025, un'altra tragedia colpisce l'Europa. A Graz, nel sud dell'Austria, un uomo armato entra in una scuola secondaria e comincia a sparare, uccidendo almeno nove persone. Anche l'aggressore perde la vita, secondo quanto riferito dalla polizia.

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