Muore dopo l'attacco di due leopardi: lavorava allo zoo da 40 anni

La guardiana sarebbe riuscita a dare l'allarme nonostante le gravissime ferite. Il parco: «I felini non saranno abbattuti».
La guardiana sarebbe riuscita a dare l'allarme nonostante le gravissime ferite. Il parco: «I felini non saranno abbattuti».
PAESI BASSI - Per 40 anni si era presa cura degli animali del parco safari Beekse Bergen, nei Paesi Bassi. Ma proprio all'interno dello zoo in cui aveva trascorso gran parte della sua vita, una guardiana esperta è stata aggredita da due leopardi persiani. Le ferite riportate alla testa e al collo si sono rivelate fatali: la donna è morta pochi giorni dopo l'attacco, nonostante un intervento chirurgico d'urgenza. A confermare il decesso è stata la direzione della struttura, situata nel sud del Paese, come riferisce la Bbc.
Il dramma si è consumato mentre la dipendente si occupava dei due felini in una struttura al chiuso. I leopardi, normalmente tenuti separati dal personale, erano stati trasferiti all'interno a causa del maltempo. Che cosa sia successo esattamente resta però un mistero: nel recinto non ci sono telecamere di sorveglianza e la dinamica dell'aggressione deve ancora essere ricostruita.
Un dettaglio rende la vicenda ancora più drammatica. Secondo il portale locale Nl Times, la donna, nonostante le gravissime ferite, sarebbe riuscita a impugnare la ricetrasmittente e lanciare l'allarme, avvisando i colleghi di quanto stava accadendo. I soccorsi sono intervenuti e la guardiana è stata trasportata in elicottero all'ospedale, dove è arrivata in condizioni critiche. Purtroppo, ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato vano.
La direzione del Beekse Bergen ha annunciato l'apertura di un'indagine indipendente per fare piena luce sull'accaduto. Intanto, il parco piange una dipendente che era diventata parte della sua storia. Aveva iniziato a lavorare nella struttura a soli 17 anni e, pur con alcune interruzioni, vi aveva dedicato quattro decenni. «La sua scomparsa ci ha profondamente scossi; i nostri pensieri vanno alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi cari. In questo momento, la nostra priorità è offrire sostegno ai suoi familiari e ai colleghi», si legge nel comunicato diffuso dalla direzione.
E i due leopardi? Non saranno abbattuti. A chiarirlo è stato un portavoce del parco all'emittente locale Omroep Brabant. Secondo la struttura, i felini non hanno fatto altro che seguire il proprio istinto: «Sono, e rimangono, dei predatori». Una posizione che esclude, almeno per il momento, la soppressione degli animali coinvolti nell'aggressione.
Per ricordare la guardiana, il Beekse Bergen allestirà uno spazio commemorativo all'interno del parco. Visitatori e dipendenti potranno lasciare un messaggio, condividere un ricordo ed esprimere il proprio cordoglio per una donna che aveva dedicato gran parte della sua vita agli animali.




