Harvey Weinstein, 15 anni di carcere per aggressione sessuale

Il caso chiude un capitolo fondamentale della lotta contro gli abusi nel mondo dello spettacolo.
NEW YORK - L'ex produttore di Hollywood Harvey Weinstein, 74 anni, è stato condannato nuovamente a 15 anni di carcere a New York per violenza sessuale su un'ex assistente di produzione, dopo otto anni di vicissitudini legali.
Il fondatore degli studi Miramax era stato condannato a 23 anni di carcere nel 2020 per il reato commesso nel 2006 nei confronti di Miriam Haley. Una Corte d'appello ha quindi ribaltato il verdetto nel 2024 per motivi procedurali: a giugno 2025, il tribunale lo ha nuovamente riconosciuto colpevole e oggi è arrivata la sentenza con la commisurazione della pena.
La sentenza segna un importante punto d'arrivo nel capitolo newyorkese della saga giudiziaria durata nove anni che ha dato il via al movimento globale #MeToo.
Un'altra condanna in California
Secondo quanto si legge su Variety, Weinstein sarà inoltre sottoposto a una nuova determinazione della pena in California per aver stuprato e aggredito sessualmente la modella e attrice russa Evgeniya Chernyshova in un hotel di Los Angeles nel 2013. Il giudice Curtis Farber ha dichiarato che spetta allo Stato della California stabilire se la pena sarà scontata in modo concorrente (simultaneo) o consecutivo. Non è ancora stata fissata una data.
In una commovente dichiarazione sull'impatto del reato, Haley ha affermato che, «certamente non pensavo che mi sarei trovata di nuovo qui sei anni dopo la prima condanna, confido che questa sarà l'ultima». Ha poi descritto dettagliatamente il processo estenuante e spiacevole di testimoniare in tribunale, accompagnato da un controesame volto a sminuirla e dall'essere molestata e minacciata online.



