Incendi nel sud della Francia, mobilitati centinaia di pompieri

La combinazione di caldo estremo, vento e vegetazione secca alimenta le fiamme e ostacola le operazioni di spegnimento.
PARIGI - Il caldo intenso e la vegetazione secca hanno alimentato incendi in un'area periurbana del Var nel sud della Francia e in zone impervie e difficilmente accessibili della Corsica.
Nel Var sono scoppiati diversi roghi in una giornata in cui Météo-France aveva diramato un'allerta "arancione" per ondata di calore e avvertito di un rischio incendi "estremo"; a titolo precauzionale, tutte le aree boschive erano state chiuse. L'incendio più violento - che entro la serata di ieri impegnava oltre 600 pompieri - è divampato intorno alle ore 15 nel comune di Taradeau, nell'entroterra del Golfo di Saint-Tropez. In tarda serata, il rogo, che aveva già bruciato quasi 200 ettari, risultava "ancora non contenuto" secondo l'aggiornamento della prefettura, sebbene la situazione venisse descritta come "favorevole".
Alimentato dal vento, nel corso del pomeriggio l'incendio si era propagato verso la cittadina di Les Arcs-sur-Argens.
Complessivamente, nei due comuni, gendarmi e pompieri hanno evacuato 150 persone, che hanno trovato rifugio presso alcuni centri e in una scuola.
Nell'Alta Corsica - dipartimento anch'esso soggetto ad allerta arancione per l'ondata di caldo - anche le zone montane isolate sono devastate dagli incendi. Due roghi, innescati dai fulmini il 12 luglio scorso, risultano ancora attivi a distanza di una settimana.




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