Dal Giappone al Venezuela... fino ai Campi Flegrei: la terra è tornata a tremare

Nelle ultime ore forti scosse di terremoto sono state registrate in diverse aree del pianeta
Nelle ultime ore forti scosse di terremoto sono state registrate in diverse aree del pianeta
La scorsa notte la terra ha tremato in diverse aree del pianeta. Nelle ultime ore forti scosse di terremoto sono state registrate in Giappone, Venezuela e Italia.
Un terremoto di magnitudo 6.9 ha colpito il nord del Giappone. Lo ha reso noto l'Agenzia meteorologica nipponica, precisando che il sisma è stato registrato al largo dell'isola di Honshu, a una profondità di 68 chilometri. Secondo le prime informazioni diffuse dall'agenzia di stampa Kyodo, almeno quattro persone sono rimaste ferite. Al momento non risultano segnalazioni di gravi danni.
Nelle stesse ore, il Venezuela è stato interessato da una violenta sequenza sismica. La prima scossa ha raggiunto la magnitudo 7.1, seguita poco dopo da un secondo evento ancora più forte, di magnitudo 7.5. A rendere particolarmente preoccupante il terremoto è stata soprattutto la bassa profondità dell'epicentro, localizzato ad appena 10 chilometri sotto il suolo, un fattore che può amplificare gli effetti del sisma in superficie. A pesare sulle conseguenze del terremoto anche la vulnerabilità di molte abitazioni, spesso costruite senza il rispetto di adeguate norme antisismiche.
La terra ha tremato anche in Italia
Alle 4.17 della scorsa notte una scossa di magnitudo 3.6 è stata registrata nell'area dei Campi Flegrei. I sismografi hanno localizzato l'epicentro a circa 2 chilometri da Pozzuoli, a una profondità di 3 chilometri. Il terremoto è stato avvertito distintamente anche a Napoli, soprattutto ai piani alti degli edifici e nei quartieri che confinano con l'area flegrea. Al momento non si segnalano danni a persone o cose. La nuova scossa arriva a distanza di appena ventiquattro ore dallo sciame sismico che aveva interessato la stessa area nella notte precedente, caratterizzato da un evento principale di magnitudo 3.0.






