Agente morto durante l'inseguimento: identificati gli occupanti del Suv pirata

Fermati a Monza due sospetti dopo la fuga che ha causato la morte dell'agente. Due al momento le ipotesi di reato: omicidio stradale e fuga pericolosa.
MILANO - Due cittadini albanesi sono stati fermati questo pomeriggio a Monza. Sarebbero stati loro due a trovarsi a bordo dell'Audi scappata nella serata di ieri (lunedì) a un controllo di polizia. Nella fuga, lo ricordiamo, è morto un agente della Polizia locale che, in sella a una moto, inseguiva i due fuggitivi. Poi la caduta e la morte all’ospedale Niguarda.
Dunque, a meno di 24 ore dalla tragedia, i colleghi di Monza e Milano del 39enne deceduto hanno prima ritrovato - questa mattina - l'Audi abbandonata a Pioltello e poi, seguendo le tracce dei due fuggitivi e le informazioni riportate sul contratto dell'autonoleggio del mezzo, sono riusciti a braccarli. Ora sono in stato di fermo per l'identificazione e in attesa delle decisioni delle autorità. Si sa che il conducente dell'auto pirata ha 26 anni.
I due fermati devono rispondere di due ipotesi di reato: omicidio stradale e fuga pericolosa. Le accuse devono ancora essere formalizzate mentre si cerca ancora di stabilire se la moto dell'agente sia caduta a causa di uno speronamento o dell'inseguimento.
«In moto il rischio è sempre presente»
«Il bello è esserci sempre, al servizio del cittadino, che deve sentirsi tutelato e al sicuro», così sui social l'agente deceduto in servizio: «Anche se in moto il rischio è sempre presente e la concentrazione non può mai calare, è proprio questo che dà valore a ogni chilometro».



