Cerca e trova immobili
FRANCIA

40 morti per annegamento, afa record nella notte

Le temperature minime notturne non sono mai così alte dal 1947 a oggi
40 morti per annegamento, afa record nella notte
AFP
Fonte Ats Ans
40 morti per annegamento, afa record nella notte
Le temperature minime notturne non sono mai così alte dal 1947 a oggi

PARIGI - Salgono a 40 le persone morte per annegamento in Francia da giovedì scorso, in un contesto segnato da un’intensa ondata di caldo. Lo ha dichiarato il premier Sébastien Lecornu, sottolineando come molti abbiano cercato sollievo dalle alte temperature in acque non sorvegliate, tra laghi, fiumi e canali vietati alla balneazione.

Secondo il capo del governo, la cosiddetta “canicule” che sta colpendo il Paese dal 18 giugno ha contribuito a questi decessi. Lecornu ha parlato di un «triste flagello», precisando che le vittime sono in gran parte giovani.

La situazione è al centro di un nuovo vertice interministeriale di crisi presieduto dallo stesso premier, con la partecipazione di 18 ministri, chiamati a coordinare la risposta all’emergenza climatica e ai suoi effetti.

Intanto, la notte tra ieri e oggi è risultata la più calda mai registrata in Francia dall’inizio delle rilevazioni nel 1947. Secondo Météo-France, l’indicatore termico nazionale delle temperature minime ha raggiunto i 21,6 gradi, superando il precedente record di 21,4 gradi stabilito il 25 luglio 2019, secondo dati ancora provvisori diffusi in mattinata.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE