Cerca e trova immobili
COLOMBIA

Violenti disordini a Bogotà durante le proteste contro De La Espriella

Anche la capitale, dopo Cali, è stata teatro di scontri e vandalismi a seguito delle manifestazioni contro il nuovo presidente eletto trumpiano
Violenti disordini a Bogotà durante le proteste contro De La Espriella
Foto AFP
Fonte Ats Ans
Violenti disordini a Bogotà durante le proteste contro De La Espriella
Anche la capitale, dopo Cali, è stata teatro di scontri e vandalismi a seguito delle manifestazioni contro il nuovo presidente eletto trumpiano

BOGOTÀ - Dopo Cali, si estendono anche a Bogotà i disordini scoppiati in Colombia dopo l'annuncio dei risultati delle elezioni presidenziali, che hanno visto la vittoria del candidato trumpiano Abelardo de la Espriella.

Il segretario distrettuale del governo, Gustavo Quintero, ha riferito che un gruppo di persone, presumibilmente armate di oggetti contundenti e incendiari, ha attaccato le stazioni di polizia dei distretti di Usme e Kennedy, nonché alcune infrastrutture di trasporto della capitale.

Sempre a Usme sono stati inoltre segnalati tentativi di saccheggio di negozi a La Marichuela. La polizia sta attualmente conducendo operazioni nel quartiere per contenere la situazione e mantenere l'ordine pubblico. In altre zone si registrano invece scontri tra manifestanti e agenti dell'Unità per il dialogo e il mantenimento dell'ordine (Undmo).

Il ministro della Difesa, Pedro Arnulfo Sánchez, ha intanto invitato i cittadini a garantire che le loro proteste si svolgano nel rispetto della Costituzione e della legge. Ha affermato che gli atti di vandalismo contro l'ordine pubblico e le istituzioni «non sono espressioni democratiche, bensì reati penali che devono essere indagati e puniti secondo le normative vigenti».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE