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IRAN

«Khamenei si nasconde in un rifugio sotto terra»

Lo scrivono le testate iraniane mentre le tensioni tra Iran e Stati Uniti non accennano a scemare
AFP
Fonte ats
«Khamenei si nasconde in un rifugio sotto terra»
Lo scrivono le testate iraniane mentre le tensioni tra Iran e Stati Uniti non accennano a scemare

TEHERAN - Le voci si rincorrono, rimbalzano sui giornali. "Ali Khamenei si nasconde in un rifugio sotterraneo a Teheran", scrivono diverse testate, quasi tutte citando il sito web Iran International, indicato come vicinissimo all'opposizione iraniana. Le cose stanno davvero così? Non è dato saperlo. Il console iraniano a Mumbai respinge questa idea: sostiene che Khamenei abbia "personale di sicurezza a proteggerlo" ma che non si debba "pensare che sia nascosto in un bunker o in un rifugio".

Le tensioni tra Usa e Iran restano però altissime. E l'ipotesi che l'Ayatollah Khamenei si fosse nascosto in un bunker blindato era emersa già lo scorso giugno, in un altro momento di grandissima tensione: durante la "guerra dei 12 giorni" e i raid delle forze israeliane e americane sui siti nucleari iraniani.

Il presidente americano Donald Trump continua a flettere i muscoli. Ma lo fa con le sue consuete giravolte diplomatiche. Da un lato, pare allentare le minacce di un imminente attacco contro l'Iran, sostenendo che il regime avrebbe fermato le esecuzioni di "oltre 830 persone" dopo le proteste scoppiate a dicembre e che la polizia è accusata di aver represso con la più brutale violenza (secondo l'ong per la difesa dei diritti umani Hrana, i morti sono stati almeno 5.002, tra cui 4.716 manifestanti).

Ma dall'altro lato tuona, e afferma che Washington sta "tenendo d'occhio l'Iran" e che "una grande flotta si sta dirigendo in quella direzione". "Vedremo cosa succederà", ha dichiarato pochi giorni fa l'inquilino della Casa Bianca.

Secondo due funzionari Usa interpellati dal New York Times, oltre alla portaerei Lincoln, il Pentagono avrebbe ordinato la scorsa settimana di inviare in Medio Oriente anche tre cacciatorpedinieri lanciamissili e una dozzina di caccia F-15. Dura la replica di Teheran: tratteremo qualsiasi attacco "come una guerra totale contro di noi", dichiara un alto funzionario iraniano citato dal sito web della Reuters.

"Speriamo - afferma ancora - che questo rafforzamento militare non sia finalizzato a un vero scontro ma il nostro esercito è pronto per lo scenario peggiore". Ed è sempre la Reuters a far sapere che diverse compagnie aeree hanno cancellato o cambiato la rotta di diversi voli in tutto il Medio Oriente.

I media israeliani sostengono intanto che il capo del Comando centrale degli Stati Uniti, l'ammiraglio Brad Cooper, sia giunto in Israele per un incontro coi vertici militari locali. E sempre in Israele - annuncia Washington - sono arrivati il genero di Trump, Jared Kushner, e il suo inviato, Steve Witkoff, per fare il punto della situazione e parlare col premier Benyamin Netanyahu di Iran e della situazione nella martoriata Striscia di Gaza.

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