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SPAGNA

Julio Iglesias rompe il silenzio dopo le accuse di violenza sessuale

Un comunicato su Instagram dopo le accuse mosse da due ex dipendenti e l’avvio di un’indagine preliminare in Spagna
Julio Iglesias rompe il silenzio dopo le accuse di violenza sessuale
AFP
Fonte ATS
Julio Iglesias rompe il silenzio dopo le accuse di violenza sessuale
Un comunicato su Instagram dopo le accuse mosse da due ex dipendenti e l’avvio di un’indagine preliminare in Spagna

MADRID - «Nego categoricamente di aver abusato, costretto o mancato di rispetto a qualsiasi donna» ha scritto il cantante spagnolo di 82 anni, negando ogni addebito e definendo le testimonianze «false». «Queste accuse mi causano una grande tristezza» assicura l'artista.

«Non avevo mai sentito tanta cattiveria, ma ho ancora la forza perché la gente conosca tutta la verità e per difendere la mia dignità di fronte a un affronto così grave» aggiunge nel testo il cantautore fra i più celebri del pop latino, con all'attivo 300 milioni di dischi venduti.

Nel messaggio Iglesias ha ringraziato anche le persone che lo stanno sostenendo, parlando del loro «affetto e della loro lealtà» e assicurando di aver trovato in loro «molto conforto». La nota si chiude con la sua firma autografa.

Le accuse sono state rese pubbliche da un'inchiesta giornalistica del quotidiano online spagnolo elDiario.es in collaborazione con Univision tv durata tre anni. Iglesias è accusato di aver "aggredito e molestato sessualmente" fra gennaio e ottobre 2021 due ex dipendenti, Laura e Rebecca (identificate con pseudonimi), che all'epoca avevano 22 e 28 anni. E di averle sottoposte a "condizioni di lavoro forzato" con turni di 16 ore al giorno nelle sue ville nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas, secondo quanto hanno confermato mercoledì in una conferenza stampa congiunta le associazioni Women's Link Worldowide e Amnesty International che sostengono le due ex dipendenti.

La denuncia presentata il 5 gennaio dalle presunte vittime alla procura dell'Audiencia Nacional ipotizza "atti che possono costituire il reato di tratta di esseri umani allo scopo di imporre lavoro forzato e servitù» oltre a «violazioni della libertà e dell'integrità sessuale come le molestie sessuali".

Le due denuncianti saranno ascoltate in veste di "testimoni protetti" dalla procura, che ha avviato un'indagine preliminare sottoposta a segreto, al termine della quale sarà deciso se aprire un'inchiesta formale secondo quanto hanno informato le due organizzazioni per i diritti umani.

Nelle lunghe interviste delle presunte vittime riportate dai due media Laura e Rebecca affermano di essere state vittime di aggressioni sessuali, vessazioni e umiliazioni da parte del cantante. Almeno uno degli episodi riportati potrebbe configurare un reato di stupro. Women's Link e Amnesty assicurano di aver ricevuto altre segnalazioni di presunte vittime degli abusi, delle quali non hanno tuttavia fornito dettagli per motivi di "sicurezza".

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