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Treni fermi a Firenze Santa Maria Novella (immagine di archivio).
ITALIA
04.12.2021 - 20:320
Aggiornamento : 20:57

L'Italia dei treni è stata spezzata in due

La causa? Un problema al software che dovrebbe garantire la gestione ottimale della circolazione ferroviaria

FIRENZE - Sabato di passione per chi si è trovato a viaggiare in treno, lungo la linea che attraversa Firenze, con l'Italia ferroviaria divisa in due. Ritardi fino 220 minuti e stazioni di Milano, Roma e Napoli con folle di passeggeri in attesa.

Il problema - Un problema stamani legato alla messa a punto dell'Accm, Apparato centrale computerizzato multistazione - attivato pochi giorni fa nel capoluogo toscano proprio, ironia della sorte, per garantire una gestione ottimale della circolazione -, ha mandato in tilt il traffico dei treni da nord a sud e viceversa.

E quando sembrava che la situazione stesse per tornare alla normalità, un altro guasto, verificatosi nel primo pomeriggio sulla linea direttissima Firenze-Arezzo (Toscana), ha fatto il resto. Risultato: ritardi fino a 220 minuti, 130 treni Alta Velocità interessati, quasi 30 cancellati, per lo più parzialmente.

A metà pomeriggio le scuse di Rete ferroviaria italiana (Rfi, gestore dell'infrastruttura ferroviaria) «per i ritardi e i relativi disagi» mentre le stazioni di Milano, Roma e Napoli, erano piene di passeggeri in attesa, complice anche il ponte dell'Immacolata. Più tranquilla, paradossalmente, la situazione nelle stazioni di Firenze dove i convogli si sono trovati incolonnati.

Un sabato di disagi - Stando alle informazioni pubblicate sul proprio sito da Trenitalia (gestore del trasporto passeggeri), i primi problemi si sono registrati alle 7.05, con traffico rallentato per un guasto alla linea a Firenze Santa Maria Novella e ritardi fino a 25 minuti.

Mezz'ora dopo il problema all'Accm, ovvero al software che ne regola il funzionamento alla stazione di Campo di Marte, dove passano Alta Velocità e regionali: circolazione sospesa. Il traffico è poi ripreso gradualmente ma in modo fortemente rallentato, con un "maggior tempo di percorrenza" salito fino a un'ora e mezzo.

Con l'intervento dei tecnici la situazione sembrava avviarsi a un ritorno alla normalità ma nel primissimo pomeriggio nuovi problemi e ritardi saliti a 120 minuti: è delle 14.15 la comunicazione che i treni, compresi quelli dell'Alta Velocità, venivano instradati sulla linea convenzionale tra Arezzo e Firenze per un guasto al sistema radio di distanziamento tra i convogli sulla direttissima. Linea poi riaperta alle 16.30. Nel frattempo saliti a 3 ore e 40 minuti i ritardi massimi accumulati.

Le reazioni - I disagi - peraltro non ancora esauriti del tutto nel tardo pomeriggio, con ritardi più marcati per i treni verso il sud -, hanno scatenato la reazione di Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons) e Associazione nazionale utenti servizi pubblici (Assoutenti, si impegna per la tutela dei consumatori) e pure della Regione Toscana che ha convocato una cabina di regia con Trenitalia e Rfi anche alla luce di altri problemi registrati. Trenitalia rimborserà integralmente il biglietto per chi ha subito ritardi sopra i 180 minuti.

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