Lombardia, stop ai diesel Euro 5 dal 1° ottobre

Il provvedimento, fortemente criticato da Matteo Salvini, esclude i territori di Como e Varese
MILANO - Dal 1° ottobre, la Lombardia sarà l’unica regione del Bacino padano ad applicare le restrizioni alla circolazione delle auto diesel Euro 5, mentre Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto hanno scelto misure compensative per ridurre le emissioni senza introdurre il blocco.
Le limitazioni in Lombardia interesseranno i comuni con più di 100mila abitanti, tra cui Milano, Brescia, Bergamo e Monza. Escluse le aree più vicine alla frontiera svizzera, come Varese e Como. Nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, i proprietari di veicoli diesel Euro 5 dovranno rispettare il fermo. Il provvedimento entrerà in vigore dal 1° ottobre per le autovetture, dal 1° ottobre 2027 per le categorie M2, N1 e N2 e dal 1° ottobre 2028 per tutte le altre categorie di veicoli.
I cittadini potranno verificare se il proprio mezzo è soggetto a limitazioni consultando la carta di circolazione o inserendo la targa nel Portale dell’automobilista. I veicoli potenzialmente coinvolti sono quelli immatricolati tra il 2011 e il 2015, ma la conferma dipenderà dalle specifiche tecniche riportate sul documento di circolazione. Le sanzioni per chi viola il divieto vanno da 168 a 679 euro.
La misura ha suscitato forti critiche, in particolare dal leader della Lega Matteo Salvini, che aveva chiesto una proroga per evitare il blocco in tutta la Pianura padana. «Come ministro di Trasporti ho chiesto la proroga perché danneggiare chi non si può permettere di comprare l’auto o il furgone nuovo non mi sembra intelligente», ha dichiarato Salvini, il quale ha espresso il timore che 500mila cittadini lombardi «rischino di rimanere a piedi».



