Trump e Melania: camere separate e moquette in bagno alla Casa Bianca

Un libro di due reporter del New York Times svela abitudini private e tensioni sugli interni della residenza presidenziale
WASHINGTON - Camere separate e una singolare competizione sugli arredi della Casa Bianca. Sono alcuni dei dettagli sulla vita privata di Donald Trump e della moglie Melania emersi da “Change: Inside the Imperial Presidency of Donald Trump”, libro dei reporter del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan.
Che il presidente e la “First Lady” non condividessero la stessa stanza da letto anche all’interno della residenza presidenziale era già noto, ma il volume aggiunge nuovi particolari sulle dinamiche quotidiane della coppia.
Tira e molla sugli arredi
Secondo gli autori, dopo il secondo insediamento nel gennaio 2025, Trump avrebbe iniziato a sottrarre quadri, specchi e altri oggetti dagli spazi della moglie, approfittando delle sue frequenti assenze.
Per rimediare agli arredi mancanti, lo staff della Casa Bianca fotografava pezzi alternativi e inviava le immagini a Melania Trump per ottenere l’approvazione. Un meccanismo che, stando al libro, rifletteva una gestione particolarmente attenta e centralizzata degli interni.
Haberman e Swan descrivono anche un’attenzione definita «ossessiva» del presidente per l’arredamento. Un atteggiamento che avrebbe portato parte del personale a sperare nel ritorno più costante della “First Lady”, ritenuta in grado di contenere le iniziative del marito in materia di decorazioni.
Moquette a rischio muffa
Tra gli episodi citati, anche la decisione di installare la moquette in bagno, scelta che avrebbe costretto lo staff a particolari accorgimenti per evitare la formazione di muffa.



