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CHIASSO

Concessione a termine degli spazi nelle rotatorie comunali

Una mozione sottoscritta da Andrea Mini e Davide Rampoldi (PLR) e inviata alla cancelleria del Comune di Chiasso.
Concessione a termine degli spazi nelle rotatorie comunali
Tipress
Fonte Red
Concessione a termine degli spazi nelle rotatorie comunali
Una mozione sottoscritta da Andrea Mini e Davide Rampoldi (PLR) e inviata alla cancelleria del Comune di Chiasso.

CHIASSO - Ridurre i costi di manutenzione delle rotatorie comunali e, allo stesso tempo, generare nuove entrate affidandone la cura ad aziende in cambio di spazi pubblicitari. È la proposta avanzata dai consiglieri comunali Andrea Mini e Davide Rampoldi (PLR), che con una mozione chiedono di mettere a concorso la concessione a termine delle rotonde di proprietà del Comune di Chiasso.

«Chiasso è una città polo. La raggiunge chi vi lavora, la attraversa chi è diretto altrove e la vive ogni giorno chi, come noi, vi abita», spiegano i firmatari.

Mini e Rampoldi ricordano che Chiasso, oltre a essere il centro economico del Basso Mendrisiotto, occupa una posizione geografica strategica e ospita importanti servizi dell’Amministrazione cantonale e federale. «Ne risulta un movimento quotidiano di persone e veicoli tutt'altro che trascurabile e quindi un'elevata visibilità di molti spazi pubblici».

Tra questi spazi ci sono le rotonde, che i due consiglieri definiscono «elementi ormai imprescindibili della viabilità moderna», sottolineando come il loro decoro contribuisca «all'immagine e alla qualità percepita del Comune».

Si tratta, tuttavia, osservano i firmatari, di superfici che non possono essere sfruttate dalla popolazione, ma per le quali l’Amministrazione, e in particolare l’Ufficio Tecnico Comunale, impiega risorse.

«È evidente agli occhi di tutti noi che esse splendono grazie alle molte ore di lavoro del personale tecnico, all’acquisto di piante e fiori dai colori meravigliosi e a un’importante irrigazione estiva», affermano.

Meno costi e nuove entrate dalle rototarie
Benché a oggi non sia nota la cifra precisa dei costi annui legati a questi spazi, secondo Mini e Rampoldi è opportuno interrogarsi sulla possibilità di gestirli in modo più efficiente. Da qui la proposta: «Mettere a concorso la concessione delle rotonde di proprietà comunale».

Le aziende selezionate, spiegano, potrebbero allestire e curare le rotatorie nel rispetto del decoro urbano e delle condizioni stabilite dal Comune, ottenendo in cambio la possibilità di esporre la propria pubblicità.

«Non si tratta di un'idea sperimentale», precisano i firmatari, poiché questa soluzione sarebbe già adottata da diverse realtà comunali, anche di dimensioni e caratteristiche paragonabili a quelle di Chiasso.
L'obiettivo è intervenire «su due fronti»
«Da un lato si ridurrebbero i costi correnti comunali e dall'altro si genererebbero nuove entrate grazie al canone di concessione».

Le risorse così risparmiate potrebbero essere destinate ad altre necessità. «In un periodo in cui le finanze comunali richiedono particolare attenzione e rigore, la proposta si inserisce nella volontà, più volte espressa da questo Legislativo, di avvicinarsi in modo progressivo e sostenibile all'equilibrio dei conti, senza rinunciare alla qualità degli spazi pubblici».

I firmatari precisano infine che chiunque prenda in gestione questi spazi dovrebbe rispettare un regolamento definito dal Comune, fondato, ad esempio, su principi di sostenibilità ambientale, virtù aziendale e rispetto del decoro urbano. «Il Comune manterrebbe così il pieno controllo sull'aspetto e sulla qualità delle rotonde, pur delegandone la gestione».

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