«Fare e disfare»: la gestione dei cantieri cittadini sotto la lente

L'interpellanza di Avanti con Ticino&Lavoro
VIGANELLO - La posa del nuovo cordolo rialzato in via La Santa, a Viganello, continua a far discutere. Dopo essere finita al centro di un'interrogazione presentata la scorsa settimana da Christiano Canuti, la vicenda approda ora anche in Consiglio comunale con un'interpellanza del gruppo Avanti con Ticino&Lavoro, primo firmatario Michele Codella, sottoscritta anche da Giovanni Albertini, Luisella Fumasoli Petrini e Dario Petrini.
«Pochi giorni fa – si legge nell'atto parlamentare – è stato realizzato il rialzo del cordolo con la contestuale cancellazione delle strisce pedonali». Un intervento che, secondo i firmatari, sarebbe stato «completamente demolito» a brevissima distanza di tempo per consentire nuovi lavori, alimentando «la sensazione di una pianificazione poco efficiente».
I consiglieri comunali parlano di una logica del «fare e disfare» che si ripeterebbe da mesi: tratti di carreggiata vengono «aperti, richiusi e, dopo poco tempo, nuovamente riaperti per ulteriori lavori», con inevitabili perplessità da parte della popolazione.
Secondo i firmatari, questa modalità operativa provoca disagi alla circolazione, penalizza residenti e attività commerciali e solleva interrogativi sul coordinamento tra i diversi servizi coinvolti. Da qui la richiesta al Municipio di migliorare la pianificazione degli interventi, evitando di dover intervenire più volte sul medesimo tratto stradale.
Le critiche, però, non si limitano a via La Santa. Nell'interpellanza viene citato anche il cantiere di via Albonago, dove per il rifacimento di circa 1,5 chilometri di strada è prevista una durata di due anni. Una tempistica che il gruppo giudica «particolarmente lunga» e fonte di «notevoli disagi».
Con l'atto parlamentare, Avanti con Ticino&Lavoro chiede quindi al Municipio chiarimenti sul coordinamento dei cantieri, sull'efficacia dell'attuale pianificazione e sulla possibilità di incrementare le risorse destinate agli interventi più rilevanti per ridurne i tempi di esecuzione. Vengono inoltre sollevati interrogativi sulla soppressione di alcuni attraversamenti pedonali nel quartiere di Viganello e sulla realizzazione, in prossimità del tunnel di Besso, di un tratto di marciapiede privo di continuità.



