Cimiteri non accessibili a tutti

Un'interpellanza pone la problematica delle barriere architettoniche chiedendo al Municipio quali sono le priorità d'intervento nell'ambito manutenzione straordinaria prevista tra il 2027 e il 2029
MENDRISIO - L’accessibilità dei cimiteri cittadini finisce sul tavolo del Municipio di Mendrisio. Con un’interpellanza, i consiglieri comunali Daniele Raffa e Patrick Valtulini (il Centro) chiedono chiarimenti sulle priorità fissate nel Messaggio municipale n. 65/2026, che prevede un credito quadro di 2,65 milioni di franchi per la manutenzione straordinaria dei cimiteri nel triennio 2027-2029.
Nel documento, l’Esecutivo richiama la strategia «Mendrisio 2035», che pone tra gli obiettivi il miglioramento delle infrastrutture pubbliche e la valorizzazione del patrimonio cittadino. Lo stesso messaggio riconosce tuttavia una criticità diffusa: in molti cimiteri mancano ancora percorsi adeguati per persone con mobilità ridotta, anziani, ipovedenti o affetti da malattie degenerative. Da qui la proposta di realizzare camminamenti privi di barriere architettoniche, conformi alle normative vigenti.
Secondo gli interpellanti, si tratta di interventi che vanno oltre la semplice manutenzione o il decoro, toccando invece il diritto di tutti i cittadini ad accedere in modo dignitoso e autonomo a luoghi dal forte valore umano e sociale. Proprio per questo, osservano, sorprende che diversi di questi lavori siano stati collocati nella parte finale del cronoprogramma, in particolare nei cimiteri di Mendrisio, Salorino e Tremona, dove gli interventi risultano previsti solo nel 2029.
L’interpellanza solleva quindi interrogativi sui criteri adottati dal Municipio nella definizione delle priorità e sulla scelta di posticipare opere ritenute essenziali per l’inclusione. Viene inoltre chiesto se esista una graduatoria basata su parametri tecnici o di sicurezza, se siano stati coinvolti esperti o associazioni legate alla disabilità e se l’Esecutivo consideri l’accessibilità un obiettivo prioritario. In questo contesto, gli interpellanti invitano anche a valutare un’eventuale anticipazione degli interventi previsti più avanti nel piano.
Il tema posto richiama così una questione più ampia: il ruolo dell’accessibilità nelle politiche pubbliche e la sua collocazione tra le priorità concrete di intervento.



