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Una figura tecnica per rafforzare il Gran Consiglio

Mozione propone l'inserimento di un esperto tecnico per supportare le Commissioni del Gran Consiglio nei dossier complessi.
Una figura tecnica per rafforzare il Gran Consiglio
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Una figura tecnica per rafforzare il Gran Consiglio
Mozione propone l'inserimento di un esperto tecnico per supportare le Commissioni del Gran Consiglio nei dossier complessi.

BELLINZONA - Una mozione presentata dal deputato Paolo Ortelli, insieme ai cofirmatari Aron Piezzi, Erik Pinchetti e Maruska Ortelli, propone di rafforzare il lavoro delle Commissioni del Gran Consiglio ticinese attraverso l’introduzione di una figura tecnica di supporto, senza mettere in discussione il principio della politica di milizia.

Il documento ribadisce il valore centrale della politica di milizia nel sistema democratico svizzero, descritta come un modello che garantisce vicinanza ai cittadini, pluralismo e qualità istituzionale. Tuttavia, evidenzia come negli ultimi anni i temi affrontati dal Parlamento siano diventati sempre più complessi dal punto di vista tecnico, giuridico, economico e scientifico. Questa crescente complessità richiede tempi di analisi e competenze sempre più elevate, mentre i deputati continuano a svolgere parallelamente le proprie attività professionali.

Secondo i promotori, questa evoluzione rischia di mettere sotto pressione il funzionamento del sistema di milizia, non per mancanza di impegno dei parlamentari, ma per un cambiamento oggettivo del contesto. Ignorare tale trasformazione potrebbe portare a una riduzione della capacità di approfondimento autonomo del Parlamento. Per rispondere a queste criticità, la mozione propone l’introduzione di un Segretario aggiunto o Ricercatore parlamentare all’interno dei Servizi del Gran Consiglio. Questa figura avrebbe il compito di supportare le Commissioni nella preparazione dei dossier, nella ricerca documentale e comparativa, nell’analisi tecnica e nella redazione di sintesi, contribuendo anche a garantire continuità e memoria istituzionale. È previsto inoltre l’impiego di strumenti moderni di ricerca, inclusa una relazione operativa con l’intelligenza artificiale.
I firmatari sottolineano che tale funzione avrebbe un ruolo esclusivamente tecnico e non sostituirebbe in alcun modo la responsabilità politica dei deputati. L’obiettivo è migliorare la qualità del processo legislativo, ridurre i tempi di elaborazione dei dossier complessi e rafforzare l’autonomia conoscitiva del Parlamento, valorizzando al contempo il sistema di milizia.

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