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Barche, elicotteri e droni per controllare i laghi

Guardia di finanza in campo con tecnologie avanzate per garantire la tutela ambientale e la legalità nelle principali aree turistiche lacustri. Sotto controllo anche la parte italiana del lago di Lugano.
Barche, elicotteri e droni per controllare i laghi
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Barche, elicotteri e droni per controllare i laghi
Guardia di finanza in campo con tecnologie avanzate per garantire la tutela ambientale e la legalità nelle principali aree turistiche lacustri. Sotto controllo anche la parte italiana del lago di Lugano.

COMO - Saranno due mesi e mezzi di controlli intensi con barche, elicotteri e perfino droni. È partita il 1° luglio l’operazione “SecureLake 2026” della Guardia di finanza, che fino al 15 settembre vedrà impegnati ogni giorno oltre 160 militari con un dispositivo aeronavale composto da 14 unità navali, 3 elicotteri AW169 e 2 droni. L’attività riguarda oltre 600 chilometri di coste e le acque dei laghi di Como, Garda, Maggiore, Lugano e Iseo, oltre ai fiumi Po e Mincio, con l’obiettivo di garantire sicurezza a cittadini, turisti, bagnanti e diportisti durante la stagione estiva.

L’operazione rappresenta l’impegno estivo del Reparto Operativo Aeronavale di Como, inserito in un più ampio dispositivo di ordine e sicurezza pubblica, attuato secondo le direttive delle Autorità competenti. Nel corso del 2026 sono già stati effettuati 542 controlli di polizia sui laghi e sui fiumi di competenza, con 451 soggetti verbalizzati e sanzioni per oltre 105 mila euro.

Particolare attenzione è rivolta al contrasto delle occupazioni abusive del demanio lacuale e alla tutela ambientale. Dall’inizio dell’anno sono state rilevate 166 violazioni, con sanzioni complessive superiori ai 5 milioni di euro, mentre sul fronte ambientale sono state accertate 46 irregolarità.

Il dispositivo prevede anche il periodico rischieramento di unità navali nelle aree a maggiore afflusso turistico, assicurando una presenza capillare. Le attività comprendono inoltre il supporto alla sicurezza della navigazione e agli interventi di ricerca e soccorso, in coordinamento con le altre Amministrazioni dello Stato.

L’operazione è sostenuta da una rete di reparti che comprende la Sezione Aerea di Varese con sede a Venegono Superiore, la Stazione Navale Lago di Como a Como, le Sezioni Operative Navali dei laghi di Garda, Maggiore e Lugano con sedi a Salò, Cannobio e Porto Ceresio, oltre alle Squadre Unità Navali di Cremona, Mantova e Iseo.

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