Cerca e trova immobili
CANTONE

«200 poliziotti per il presidio antifascista»: dall'Mps arriva l'interpellanza bis

Per i deputati Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini «ci sono ancora molte altre domande senza risposta».
Tipress
Fonte Mps
«200 poliziotti per il presidio antifascista»: dall'Mps arriva l'interpellanza bis
Per i deputati Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini «ci sono ancora molte altre domande senza risposta».

BELLINZONA - L'Mps non si ferma. Dopo la prima interpellanza presentata settimana scorsa sul presidio antifascista non autorizzato tenutosi a Lugano il 21 febbraio, ne arriva una seconda.

Per i granconsiglieri Giuseppe Sergi, primo firmatario, e Matteo Pronzini, infatti, lo schieramento di «oltre 200 agenti di polizia in tenuta antisommossa è stato sproporzionato e provocatorio», così come «le minacce di utilizzare gas lacrimogeni».

«La giornata è stata caratterizzata da un’imponente presenza di forze dell’ordine, inclusi rinforzi da altri cantoni», si legge nell'interpellanza. «Gli agenti erano presenti fin dall’ora di pranzo nelle vie adiacenti la piazza dove hanno effettuato identificazioni e perquisizioni [...] e nel corso del pomeriggio hanno circondato i manifestanti presenti nella piazza. Malgrado questa situazione, il presidio si è svolto pacificamente e nel rispetto delle libertà costituzionali. Secondo alcune testimonianze, inoltre, è stato visto almeno un drone sorvolare la zona della manifestazione ed erano presenti diversi agenti con telecamere e macchine fotografiche puntate sui manifestanti».

Qui di seguito, dunque, le ulteriori domande poste dall'Mps al Consiglio di Stato:

1. Il Consiglio di Stato concorda che una manifestazione pacifica e non autorizzata è tutelata dalla Costituzione federale?

2. Il Consiglio di Stato ritiene proporzionato il dispositivo di polizia presente il 21 febbraio 2026 per una manifestazione pacifica tutelata dalla Costituzione federale?

3. Il Consiglio di Stato ritiene proporzionata l’intimazione di sgombero pronunciata verbalmente dalla polizia cantonale per una manifestazione pacifica tutelata dalla Costituzione federale?

4. La polizia ha circondato i manifestanti per impedire che il presidio si trasformasse in un corteo per le vie cittadine. La polizia cantonale sa che la tecnica del “kettling” o “circondamento” (Einkesselung in tedesco) è suscettibile di violare l’articolo 5 della CEDU (Diritto alla libertà e alla sicurezza) come stabilito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo? Come valuta il Consiglio di Stato questa tecnica dal punto di vista dei diritti fondamentali?

5. Quanti apparecchi di sorveglianza (fissi o mobili che captano e registrano segnali visivi e acustici) sono stati impiegati il 21 febbraio 2026?

6. Ai manifestanti è stata fornita un’informazione sufficiente in merito all’utilizzo di questi apparecchi (art. 9 cpv. 2 LPol)?

7. Le registrazioni sono state cancellate entro i termini di legge, cioè 7 giorni, o sono state estratte (art. 9c cpv. 4 LPol)?

8. In vista della manifestazione del 21 febbraio 2026 sono state attuate misure di osservazione preventiva (art. 9e LPol), indagini in incognito (art. 9f LPol) o è stato fatto ricorso a fonti confidenziali (art. 9d LPol)?

9. Corrisponde al vero che sono stati utilizzati uno o più droni il 21 febbraio 2026? Se sì, quanti?

10. Corrisponde al vero che uno o più droni hanno seguito anche manifestanti mentre si allontanavano dopo lo scioglimento del presidio? Se sì, non si tratta di un’interpretazione troppo estensiva dell’art. 9c LPol?

11. La polizia ha dichiarato di aver effettuato controlli di identità preventivi per identificare i presenti “in caso di eventuali danni”. Quante persone sono state controllate, identificate e perquisite il 21 febbraio 2026?

12. La Sezione scout di Lugano ha sporto denuncia per violazione di domicilio. Poiché l’esposizione e propagazione di simboli fascisti/nazisti e il saluto e il saluto romano potrebbero rientrare nel campo di applicazione dell’art. 261bis CP, il Consiglio di Stato sa se il Ministero pubblico ha avviato un’indagine anche per questa fattispecie, peraltro perseguibile d’ufficio?

13. In alcune dichiarazioni sui media, il sindaco di Lugano Michele Foletti ha dichiarato «Non avremmo potuto garantite la sicurezza alla Città e alla cittadinanza alla luce dell'annunciata contromanifestazione antagonista alla quale hanno aderito parecchie persone, molte delle quali da oltre confine» e che non avrebbe voluto che si ripetesse «quanto capitato a Torino (la manifestazione per la chiusura del centro sociale Askatasuna degenerata in scontri con la polizia, ndr) e a Milano (per i tafferugli della recente protesta contro le Olimpiadi, ndr)».
a. Il Ticino non è conosciuto per manifestazioni che culminano in confronti violenti tra manifestanti e polizia, come avvenuto in Italia. Di quali informazioni specifiche disponeva il sindaco per poter fare tali dichiarazioni?
b. Il Consiglio di Stato e la polizia cantonale avevano informazioni specifiche in merito a possibili scontri o arrivo di manifestanti dall’estero?

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE