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04.09.2020 - 11:080

Il PLR ticinese dice no «all'isolamento della Svizzera»

Ieri sera si è tenuto il Comitato cantonale, che invita a respingere l'iniziativa per la limitazione.

Sostegno invece a tutti gli altri oggetti in votazione il 27 settembre.

LUGANO - La votazione sull’iniziativa per un'immigrazione moderata, presentata dall'UDC, è stata il piatto forte del Comitato cantonale del PLR riunitosi ieri sera alla Supsi di Trevano. La discussione è stata intensa ed ha coinvolto molti dei delegati presenti, che non hanno mancato di esprimere le loro preoccupazioni.

Alla fine il “parlamentino” liberale radicale ha espresso un chiaro no (55 voti contrari, 6 favorevoli e un’astensione) all’Iniziativa per la limitazione. È stata sottolineata «l’importanza per la nostra economia, per la formazione e la ricerca di poter assicurare le migliori condizioni per difendere i posti di lavoro», considerando che l’UE è il nostro cliente principale: «Soprattutto nella crisi economica che dovremmo affrontare è fondamentale garantire concrete prospettive di rilancio del Paese, non dubbi e incertezze». Per il PLR l’accordo che l’iniziativa propone di abrogare non cambia nulla invece rispetto al tema dei frontalieri o della situazione dei migranti.

Lo Stato non è un salvatore - Nel suo intervento d’apertura, il presidente Caprara ha però anche analizzato la delicata fase che stiamo attraversando dal profilo economico e delle finanze pubbliche. «L’aspetto che più mi preoccupa è il rischio di innamorarsi dello Stato svizzero nel ruolo di salvatore, tutore e garante del nostro benessere. Ci dobbiamo ben ricordare i motivi che hanno permesso allo Stato svizzero di fronteggiare con bravura e in modo efficace la situazione di crisi: uno Stato con finanze sane, con una forte e sana democrazia liberale e un partenariato pubblico privato virtuoso», ha spiegato.

Futuro del PLR - Caprara ha però anche toccato altri due temi importanti per il futuro del partito. Il presidente ha sottolineato il recentissimo lancio del sondaggio in tutta la base del partito, invitando tutti coloro che condividono i valori liberali radicali a farsi avanti e rispondere al questionario. L’invito si è poi esteso anche all’esterno del partito per quanto concerne “Conoscere per crescere”, il corso di cultura politica sostenuto dal PLRT e nato non a caso a 20 anni esatti dalla scomparsa di Giuseppe Buffi, che - come evidenziato dal presidente - è indirizzato a cittadine e cittadini di tutte le sensibilità politiche e non solo ad esponenti liberali radicali. Proprio alla figura di Giuseppe Buffi il partito dedicherà una mattinata commemorativa il prossimo 12 settembre a Locarno.

Sì a tutti gli altri temi - Infine, il PLRT aveva già assicurato lo scorso mese di giugno il proprio sostegno all’acquisto di nuovi aerei da combattimento, al congedo paternità, al Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi e alla revisione della legge sulla caccia. Nel corso della serata, i delegati hanno riconvocato il Congresso cantonale domenica 22 novembre 2020.

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