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«Viaggiate con noi, vi faremo diventare protagonisti di una storia»

Ecco Playtrip, app di due giovani ticinesi che aspirano a rivoluzionare i modi del turismo e dell'editoria: le città si visitano attraverso luoghi e personaggi di un racconto
«Viaggiate con noi, vi faremo diventare protagonisti di una storia»
«Viaggiate con noi, vi faremo diventare protagonisti di una storia»
Ecco Playtrip, app di due giovani ticinesi che aspirano a rivoluzionare i modi del turismo e dell'editoria: le città si visitano attraverso luoghi e personaggi di un racconto
STABIO - Sulle prime, l'intenzione era solo quella di «valorizzare il territorio». E "Playtrip" un mero compito di scuola: un progetto di tesi con cui Matteo Scarpellini di Agra, 29 anni oggi, nel 2015 si diplomò alla Scuola s...

STABIO - Sulle prime, l'intenzione era solo quella di «valorizzare il territorio». E "Playtrip" un mero compito di scuola: un progetto di tesi con cui Matteo Scarpellini di Agra, 29 anni oggi, nel 2015 si diplomò alla Scuola superiore alberghiera e del turismo. Il traguardo era ancora un poco lontano; chino sul banco, lui però già confabulava con Stefano D'Albora di Mendrisio, 28. «L'idea era così entusiasmante che non ce la sentivamo di lasciarla lì. È stata dura. Però eccoci». 

Dal Ticino alla Lombardia e oltre - Ed eccola: un'app per «conoscere un luogo diventando protagonisti di una storia». Almeno tre le ambizioni che Playtrip raccoglie: occasione editoriale per gli scrittori, di viaggio per la gente, di marketing per le imprese. Ufficialmente non c'è ancora, arriverà a dicembre con una demo e in aprile con la versione iOs e Android, ma nelle intenzioni già si è allargata a Milano e la Lombardia. E piano piano, ma non troppo, dal Ticino per cui è nata aspira a raggiungere i diversi luoghi del mondo.

Non una: le ambizioni (e i target) sono tre - Là dove cioè confluiscono i sogni di chi adora scrivere, chi leggere e visitare Paesi nuovi, chi semplicemente fare business. «Abbiamo tre target: gli autori, ai quali offriamo uno spazio creativo potenzialmente senza limiti; le aziende, che potranno sfruttare Playtrip per incentivare la propria attività; la gente che scaricherà l'app, per usarla come guida turistica alternativa o di riscoperta di un territorio che crede di conoscere». 

Story-telling: tutto ruota attorno al viaggio - Il viaggio, ne è testimone il nome, resta al centro. È il resto a girargli intorno, a offrirsi come strumento e servizio. Addio manuali cartacei, però, siti internet di recensioni e consigli. L'affare è più moderno e complesso. Si può riassumere con un termine ormai venuto di moda: story-telling. Vale a dire raccontare una storia con i modi e le potenzialità del mondo moderno, dove non c'è solo la parola ma l'immagine, il video, la realtà aumentata e l'interattività di una piattaforma digitale.

Consigli di lettura geolocalizzata - Si parte da qui: un romanzo celebre, un film di successo, la biografia di un pittore o uno scienziato, un fatto storico o la novella di un autore sconosciuto, che aggira i limiti dell'editoria tradizionale e si propone al pubblico con un bel corredo audio-video. «L'utente ha una sua libreria personale, che si costruisce comprando storie viste in preview o suggerite dal sistema. L'app individua quelle più adatte a te sulla base degli interessi dimostrati e della geolocalizzazione, in modo che tu possa visitare i posti di cui si parla e che ti sono accanto».

Una bussola con la realtà aumentata - Un percorso alla riscoperta di una città o un luogo sulla base delle esperienze di un personaggio di finzione, nel quale immedesimarsi. «Ci sono anche altre categorie. Natura, food & Wine, scienza, personaggi». Playtrip diventa così una bussola in un viaggio da un punto di interesse all'altro. «E se nel frattempo l'utente condivide foto e video, se risponde  a un quiz o svolge altre azioni che gli vengono richieste, guadagna punti, con i quali acquistare nuove storie». 

Un'opportunità per scuole e aziende - Tutt'altro che secondarie, nei progetti ci sono anche le scuole, le aziende. Le une potranno svecchiare le maniere, invero superate, della gita scolastica: «Stiamo pensando di proporre Playtrip anche a loro». Aziende e associazioni avranno un'occasione differente per sponsorizzare se stesse. «Ci potranno commissionare delle trame, che noi affideremo a degli autori, con i quali accompagnare le persone lungo un percorso predefinito. Un caporedattore supervisionerà gli scritti, così da garantire qualità e appeal».

«Attenzione: non siamo una guida turistica» - Poi sia chiaro, «non siamo una guida turistica. Siamo una piattaforma editoriale, che racconta il territorio per valorizzarlo. E che da grosse opportunità a blogger, copywriter, narratori 2.0. e a chi è in cerca di uno spazio dove esprimersi. Allo scrittore verrà corrisposta una percentuale sulla base di quante volte la sua storia sarà scaricata. Se è intraprendente, potrà anche tradurla in più lingue, così da raggiungere una platea più ampia».

A dicembre c'è anche la StartCup - Al polo tecnologico di Stabio, partner di White Peaks Mobile Software, si lavora sodo per rispettare i tempi che non sono mai abbastanza larghi. Ci si prepara per l'ultima fase della StartCup Ticino, in dicembre. Si comincia a presentarsi agli investitori. «Ed è solo l'inizio», giurano Matteo e Stefano. Pensare, invece, che non è ancora cominciata. 

 

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