Cerca e trova immobili
LUGANO

Tito Bravo, un ex "007" peruviano

Il passato sconosciuto del Re della movida luganese
Tito Bravo, un ex "007" peruviano
Ti-Press (archivio)
Tito Bravo, un ex "007" peruviano
Il passato sconosciuto del Re della movida luganese
LUGANO - Il Nyx avrebbe dovuto segnare una sorta di passaggio, Tito Bravo era convinto di aver fatto il salto. Il Re della movida luganese, nonostante debiti, precetti esecutivi e attestati di carenza beni, con il locale annesso al Casin&ogra...

LUGANO - Il Nyx avrebbe dovuto segnare una sorta di passaggio, Tito Bravo era convinto di aver fatto il salto. Il Re della movida luganese, nonostante debiti, precetti esecutivi e attestati di carenza beni, con il locale annesso al Casinò credeva di essere arrivato.

 

Ed è un percorso decisamente tortuoso quello di Hector Moron Bravo per arrivare fino a questo punto. A ricostruirlo ci ha pensato Il Caffè rivelando quello che appare un "inquietante passato". Il Nyx risulta essere infatti la tappa finale di una carriera iniziata con locali di scarso prestigio e ancor prima con una storia, quella di un profugo peruviano con alle spalle un passato di agente speciale. Sì, perché Tito Bravo fu probabilmente impegnato nel suo Paese in operazioni antiguerriglia.

 

Voci, queste, che non fanno altro che alimentare l'alone di mistero che circonda questo personaggio. Anche dopo l'arresto, assieme al suo socio e consulente marketing per il Casinò Paolo Guarnieri, per reati quali bancarotta fraudolenta, frode fiscale e persino sequestro di persona e lesioni gravi.

 

Perché a sorprendere maggiormente, è il fatto che il proprietario di locali come il Madai, il Tito's, il Palace, il Privilege, il Pacha e il Nyx, abbia fatto parte in passato di un corpo speciale delle forze dell'ordine impegnato in operazioni antiguerriglia contro il movimento di Sendero Luminoso, l'organizzazione rivoluzionaria d'ispirazione maoista che aveva scatenato la lotta armata nel Paese. Passato, questo, confermato anche da uno dei suoi "buttafuori", che spiega: "Solo alcuni sapevano di questo suo passato".

 

E proprio per questo Tito era guardato ancor più con rispetto: "Di sicuro non era uno che si lasciava intimidire facilmente. Da quello che so - prosegue il suo dipendente -, tra quelle persone che sarebbero state picchiate e rinchiuse in uno sgabuzzino del Nyx c'era pure qualcuno che avrebbe osato chiedergli il pizzo". Insomma, luci e ombre di un uomo che della notte ne aveva fatto uno stile di vita, e che, nonostante le chiacchiere attorno alla sua persona, fino ad ora aveva la fedina penale pulita.

 

Un uomo guardato con un occhio di riguardo probabilmente anche da qualcuno dei politici che bazzicavano le sue feste, come pure le sue discoteche. Un uomo sul quale da anni fioccavano precetti esecutivi, con debiti per centinaia di migliaia di franchi e ben 41 esecuzioni in corso solo questa estate.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE