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Brione Verzasca non si arrende: una petizione per rilanciare la scuola media

La sottosede è inattiva da due anni a causa del numero insufficiente di allievi, ma lo sguardo è proiettato verso il futuro.
Brione Verzasca non si arrende: una petizione per rilanciare la scuola media
Ti-Press
Brione Verzasca non si arrende: una petizione per rilanciare la scuola media
La sottosede è inattiva da due anni a causa del numero insufficiente di allievi, ma lo sguardo è proiettato verso il futuro.

BRIONE VERZASCA - L'anno scolastico si è appena avviato, ma l'attenzione è già puntata al 2027/2028. Dopo la conferma della sospensione della sottosede di scuola media di Brione Verzasca anche per il 2026/2027, residenti e famiglie rilanciano la loro battaglia con una petizione.

La sottosede è inattiva da due anni a causa del numero insufficiente di allievi. Il 30 giugno 2026 il Governo ha formalizzato la mancata riapertura per il 2026/2027, precisando però che la sospensione non pregiudica eventuali valutazioni future.

L'obiettivo è chiedere al Consiglio di Stato di lasciare aperta la strada alla riattivazione, fissando un percorso decisionale chiaro e verificabile.

I verzaschesi si mobilitano
La petizione punta alla riattivazione a partire dal 2027/2028 e chiede che condizioni e criteri vengano definiti in anticipo, così da consentire a famiglie, direzioni e Comune di pianificare per tempo. Una richiesta che mira a rendere la decisione compatibile con la pianificazione scolastica e con le esigenze del territorio.

Per i promotori, infatti, la scuola non è soltanto un luogo di formazione: rappresenta anche un presidio educativo e territoriale per la Valle e contribuisce all'equilibrio dell'intero comprensorio scolastico.

A sostegno della richiesta, i firmatari richiamano la raccolta di adesioni promossa nel 2026, che avrebbe fatto emergere, da parte di famiglie residenti, un interesse esteso a più anni scolastici. Da qui la richiesta di valutare Brione Verzasca in una prospettiva comprensoriale, senza fermarsi al solo numero degli allievi domiciliati in Valle.

I firmatari riconoscono la necessità di garantire condizioni pedagogiche, organizzative e finanziarie sostenibili, ma chiedono che i criteri siano misurabili e comunicati per tempo, evitando decisioni definitive a ridosso della conclusione dell'anno scolastico.

Le richieste sul tavolo
Tre, in particolare, le richieste indirizzate al Consiglio di Stato: considerare l'interesse delle famiglie della Valle e del Piano in una visione comprensoriale; valutare il valore educativo, sociale e territoriale della scuola insieme agli aspetti numerici, organizzativi e finanziari; infine, su queste basi, valutare la riattivazione e fornire una risposta tempestiva sulla possibile riapertura della sottosede nel 2027/2028.

La petizione è consultabile qui.


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