Dopo i furti e le rapine, una seconda chance

Un 22enne è stato condannato a 24 mesi sospesi con un trattamento stazionario, ma resta l'incognita su dove poterlo curare dalle sue dipendenze
BELLINZONA - La Corte delle assise criminali di Bellinzona ha concesso una seconda possibilità a un 22enne brasiliano, condannandolo a 24 mesi con sospensione della pena e trattamento stazionario, senza espulsione dalla Svizzera. A riferirlo è il Corriere del Ticino.
Il giovane era accusato di quattro rapine, cinque furti, violazioni di domicilio, danneggiamenti e reati di droga. L’episodio più grave risale al 25 novembre scorso, quando aveva minacciato una dipendente di un albergo di Lugano con un tagliacarte, ammettendo di aver agito per farsi arrestare. Riconosciuto colpevole anche per una rapina a un ragazzo disabile a Bellinzona, è stato assolto o ha visto derubricate le altre accuse principali, tra cui due tentativi di rapina a donne.
Condannato inoltre per un furto in un esercizio pubblico di Lugano, la pena è risultata dimezzata rispetto ai quattro anni richiesti dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo. Ora si cerca una struttura per curare la sua dipendenza da alcol e droghe, dopo il rifiuto di Villa Argentina.



