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Un'estradizione ancora in bilico

La richiesta del Ticino di consegnare due presunti membri della banda responsabile delle rapine ai distributori di Novazzano e Balerna dovrà essere riesaminata dalla Corte d'appello di Bologna.
Un'estradizione ancora in bilico
TiPress
Fonte Cdt
Un'estradizione ancora in bilico
La richiesta del Ticino di consegnare due presunti membri della banda responsabile delle rapine ai distributori di Novazzano e Balerna dovrà essere riesaminata dalla Corte d'appello di Bologna.

BELLINZONA - Si complica l’estradizione dall’Italia verso la Svizzera di due cittadini ecuadoriani sospettati di essere responsabili di una serie di rapine ai distributori di benzina tra Novazzano e Balerna, avvenute tra luglio e dicembre 2024.

Secondo quanto anticipato dal Corriere del Ticino, i due - appartenenti a un gruppo di dieci persone - erano stati arrestati in Italia nell’autunno del 2025.

La Corte di cassazione italiana ha annullato la decisione della Corte d’appello di Bologna, che aveva respinto una richiesta di estradizione avanzata dal Ticino.

Nel frattempo, quattro persone sono già state condannate in primo grado a pene comprese tra uno e quattro anni di carcere. Tre di loro hanno presentato appello e il nuovo processo si è svolto mercoledì scorso, con la sentenza attesa a breve.

Da dove nascono queste complicazioni? Secondo il Cdt, la richiesta ticinese di estradare altri presunti membri della banda, coordinata dalla procuratrice pubblica Veronica Lipari, era stata inizialmente giudicata troppo generica per poter essere eseguita.

La Corte d’appello di Bologna aveva infatti negato l’estradizione ritenendo insufficientemente dettagliate le prove presentate: le dichiarazioni degli indagati non erano supportate da documentazione, mentre i dati relativi a telefonate e veicoli non indicavano con precisione i collegamenti con gli indagati.

Su ricorso del Procuratore generale, la Corte di cassazione ha però ribaltato questa valutazione, stabilendo che gli elementi raccolti sono sufficientemente dettagliati e riconducibili agli estradandi. Il caso torna quindi a una diversa sezione della Corte d’appello di Bologna per un nuovo esame, ma l’estradizione appare ormai molto probabile.

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