Undici anni per il corriere della droga

Il 54enne serbo dovrà scontare la pena, poi sarà espulso dalla Svizzera per 15 anni.
LUGANO - Undici anni di carcere e 15 anni di espulsione dalla Svizzera: è la pena inflitta dal giudice Paolo Bordoli a un 54enne serbo, processato dalle Assise Criminali per un vasto traffico di cocaina, pari a quasi 40 chilogrammi. A riferirlo è la Rsi.
L’arresto risale al 13 dicembre scorso. L’uomo era entrato in Ticino dalla dogana di Pizzamiglio diretto a Oberbüren (San Gallo), dove un mese prima aveva già consegnato tre chili di droga. Viaggiava con la compagna, su incarico del proprietario dell’auto che gli aveva affidato lo stupefacente a Vicenza. A tradirli è stata proprio l’Audi A4, già nota alle autorità: fermati nell’area di sosta di Capolago, gli agenti hanno scoperto nel baule un doppiofondo contenente 35 chili di cocaina con purezza superiore all’80%, in quello che è stato definito un sequestro record.
In aula, l’imputato ha ammesso i fatti, sostenendo di aver agito per saldare un debito legato all’acquisto della casa e dichiarandosi pentito. La procuratrice Valentina Tuoni ha però sottolineato la gravità della colpa, evidenziando l’entità del traffico, il ruolo attivo nell’organizzazione e un movente economico, chiedendo 11 anni e mezzo di pena. La difesa ha tentato di ridimensionarne il ruolo a quello di semplice corriere.
La Corte ha invece stabilito che l’uomo aveva responsabilità maggiori, condannandolo a 11 anni di detenzione e all’espulsione per 15 anni. Nel pomeriggio è stata giudicata anche la compagna, condannata a 31 mesi (di cui otto da scontare) e a cinque anni di espulsione: era a conoscenza del trasporto, ma riteneva si trattasse di quantità inferiori.



