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LUGANO

Colazioni letterarie, ora si parla di democrazia

La decima edizione dell'evento ospitato al LAC di Lugano prenderà il via sabato 14 novembre
Colazioni letterarie, ora si parla di democrazia
LAC
Polia Rusca Schenderowitsch
Fonte Società Dante Alighieri / LAC
Colazioni letterarie, ora si parla di democrazia
La decima edizione dell'evento ospitato al LAC di Lugano prenderà il via sabato 14 novembre

LUGANO - Come si conquista un diritto? Che cosa significa difenderlo? Sono le domande che guidano la decima edizione delle Colazioni letterarie, il ciclo di incontri rivolto al pubblico promosso dalla Società Dante Alighieri Lugano con il LAC Lugano Arte e Cultura, al via sabato 14 novembre.

Il programma 2026/27 si collega al tema teatrale "In/Civiltà - Storia di una democrazia occidentale", spostando il confronto dalla scena ai libri. Al centro degli incontri il rapporto tra scelte individuali e vita della comunità: giustizia, responsabilità, libertà di espressione e partecipazione. Un'occasione per riflettere su conquiste che sembrano consolidate, ma che vengono continuamente messe alla prova, anche nell'informazione e nel dibattito pubblico.

I primi due appuntamenti, entrambi alle 11 nella Hall del LAC, esploreranno questi temi da prospettive differenti: la storia di una donna che ha segnato la crescita civile del Ticino e l'esperienza di un'autrice impegnata per i diritti umani.

14 novembre: la storica Yvonne Pesenti Salazar racconta Polia Rusca Schenderowitsch
Sabato 14 novembre, il primo incontro, intitolato "Abbiam fatto quanto vi era da fare. Polia Rusca Schenderowitsch (1884-1975): una medica al servizio della comunità", sarà affidato a Yvonne Pesenti Salazar, storica con un dottorato all'Università di Zurigo e numerose ricerche sulla storia delle donne in Svizzera.

Polia Rusca Schenderowitsch, nata nell'Impero zarista nel 1884, arriva giovane in Svizzera e si laurea in medicina a Berna, tra le prime donne a riuscirci. Nel 1916 apre il primo studio oftalmologico in Ticino, quando l'accesso universitario è ancora in gran parte negato alle donne. Supera le guerre e i grandi cambiamenti del Novecento mettendo sempre le sue competenze a disposizione degli altri: durante la Prima guerra mondiale opera come chirurga al fronte, poi è protagonista, dal 1940 al 1949, dell'accoglienza in Svizzera e in Ticino di migliaia di bambini vittime del conflitto sotto l'egida della Croce Rossa, offrendo anche assistenza ai rifugiati. Nel 1956 si occupa dell'accoglienza ai profughi ungheresi in Ticino. Nel dopoguerra promuove l'assistenza medica domiciliare e sostiene le zone più isolate distribuendo aiuti, contribuendo così a una sanità più accessibile. Attiva sostenitrice del suffragio femminile, unisce la cura delle persone alla lotta per i diritti civili, dimostrando quanto l'impegno di una donna possa incidere sulla vita collettiva.

21 novembre: Pegah Moshir Pour tra scrittura e diritti umani
Il secondo incontro, sabato 21 novembre, si intitola "Scrivere la libertà" e vede protagonista Pegah Moshir Pour, nata nel 1990 in Iran e cresciuta in Italia, scrittrice e attivista per i diritti umani e digitali, autrice di "La notte sopra Teheran" e "La casa dimenticata".

Nei suoi libri Moshir Pour racconta un Paese attraversato dal desiderio di cambiamento. Nel romanzo più recente, "La casa dimenticata", la riscoperta della storia familiare diventa spunto per interrogarsi sulla libertà e la possibilità di costruire un futuro diverso. L'incontro allargherà il dialogo all'impegno civile e al vissuto tra due mondi: il legame con le radici, la difesa della libertà di espressione, la scelta di opporsi alle discriminazioni. Attraverso il racconto delle aspirazioni e difficoltà vissute in Iran, l'appuntamento mira a portare il tema della democrazia nella vita di tutti i giorni: il diritto di parlare senza timore, di far valere le proprie ragioni e di contribuire al cambiamento della società.

A gennaio il politologo Vittorio Emanuele Parsi
A gennaio il ciclo proseguirà con un incontro sul ritorno delle logiche imperiali e le pressioni sulle società democratiche. Sabato 16 gennaio 2027, sempre alle 11 nella Hall del LAC, verrà ospitato Vittorio Emanuele Parsi, politologo e professore ordinario di Relazioni internazionali all'Università Cattolica del Sacro Cuore, che presenterà il suo libro "Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale".

Parsi analizza in particolare le ambizioni di Russia e Cina e il cambio di strategia degli Stati Uniti, ponendosi la domanda sul ruolo dell'Europa in uno scenario dove la forza sembra prevalere sulle regole. La riflessione si concentrerà sulla difesa della libertà e autonomia delle democrazie tramite cooperazione internazionale e capacità di reagire alle nuove minacce.

Sono in preparazione altri due incontri tra febbraio e marzo, di cui verranno comunicati successivamente ospiti e temi.

Tutti gli eventi sono gratuiti. La prenotazione è consigliata su www.laclugano.ch. Il ciclo Colazioni letterarie è promosso dalla Società Dante Alighieri Lugano e dal LAC Lugano Arte e Cultura nell'ambito del programma di mediazione culturale LAC edu, con il contributo di UBS, partner principale di LAC edu.

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