Cerca e trova immobili
LOCARNO

La Serenissima suona sul Verbano: a Locarno arrivano i Rondò Veneziano

Dalla magia del Barocco alle sonorità moderne, l'ensemble che ha conquistato il mondo torna a incantare il pubblico con il suo inconfondibile universo musicale. Appuntamento il 5 marzo 2027 al Palazzetto Fevi di Locarno.
La Serenissima suona sul Verbano: a Locarno arrivano i Rondò Veneziano
Rondò Veneziano
La Serenissima suona sul Verbano: a Locarno arrivano i Rondò Veneziano
Dalla magia del Barocco alle sonorità moderne, l'ensemble che ha conquistato il mondo torna a incantare il pubblico con il suo inconfondibile universo musicale. Appuntamento il 5 marzo 2027 al Palazzetto Fevi di Locarno.

LOCARNO - Chi era ragazzino negli anni ottanta non può non ricordare l’exploit mondiale dei Rondò Veneziano. Ci sono musiche capaci di spalancare una porta sul passato, evocare immagini che sembrano uscite da un dipinto e trasportare chi ascolta in un mondo sospeso tra sogno e realtà. Bastano poche note e, quasi per incanto, si materializzano palazzi veneziani affacciati sull'acqua, saloni illuminati dai lampadari, dame in abiti sontuosi e atmosfere settecentesche. Questo è il potere della musica dei Rondò Veneziano, un progetto artistico che ha saputo trasformare l'eleganza della tradizione classica in un'esperienza sonora inconfondibile, conquistando ascoltatori di generazioni diverse.

L'appuntamento con questo universo musicale è fissato per venerdì 5 marzo 2027, alle 20.45, al Palazzetto Fevi di Locarno. Una serata che promette di riportare sul palco una delle formule più riconoscibili della musica italiana: l'incontro fra la raffinatezza del barocco e il ritmo della modernità, fra il fascino degli strumenti classici e un linguaggio capace di parlare anche al pubblico contemporaneo.

Un'idea rivoluzionaria nata nel 1980
La storia dei Rondò Veneziano comincia ufficialmente nel 1980, dall'intuizione di Freddy Naggiar e del maestro Gian Piero Reverberi, compositore, pianista, arrangiatore e produttore. Un nome che è legato a numerose pagine della canzone italiana, ha scritto musiche e arrangiato brani per De Andü, Mina, Luigi Tenco, Gino Paoli, Lucio Dalla e molti altri.

L'idea era tanto semplice quanto audace: prendere l'eleganza e la ricchezza della musica barocca, ispirandosi in particolare alla grande tradizione veneziana, e farle dialogare con sonorità moderne. Non una semplice riproposizione della musica antica, dunque, ma un progetto capace di creare un'identità propria. Le composizioni originali firmate da Reverberi, arricchite da richiami alla musica da camera e sinfonica, hanno dato vita a un universo in cui il passato non è un reperto da conservare sotto una teca, bensì una materia viva, da reinterpretare e far risuonare nel presente.

Il risultato è stato un linguaggio musicale immediatamente riconoscibile, elegante e teatrale, nel quale la disciplina della tradizione classica incontra una sensibilità contemporanea. Una combinazione che ha contribuito a fare dei Rondò Veneziano un fenomeno internazionale, capace di portare idealmente Venezia nelle case e nelle immaginazioni di milioni di ascoltatori.

Un incontro tra generazioni
Il concerto di Locarno sarà l'occasione per ritrovare un repertorio che ha attraversato decenni senza perdere la propria personalità. Per chi conosce i Rondò Veneziano fin dagli esordi, sarà anche un viaggio nella memoria: il ritorno a melodie che appartengono a un'epoca della propria vita e che, proprio per questo, continuano a emozionare. Per gli ascoltatori più giovani, invece, rappresenterà l'opportunità di scoprire un progetto che ha anticipato, a modo suo, una tendenza oggi molto diffusa: abbattere i confini fra generi musicali, mescolare linguaggi differenti e rendere accessibile la tradizione classica senza rinunciare alla sua ricchezza. È forse questa la ragione più profonda della longevità dei Rondò Veneziano. In un panorama musicale che cambia continuamente, la loro proposta conserva una cifra stilistica precisa: non rincorre le mode, ma costruisce un ponte fra epoche, lasciando che sia la musica a parlare. Il 5 marzo 2027, al Palazzetto Fevi di Locarno, quel ponte tornerà a prendere forma. E per una sera, attraverso le note, la Serenissima potrà sembrare un po' più vicina anche alle rive del Verbano.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE