Verso la rinascita della Valle Bavona

A oltre due anni dall'alluvione del 2024, prosegue la ricostruzione della rete escursionistica. Tra nuovi tracciati e interventi di ripristino, la sfida è adattare i sentieri a un paesaggio profondamente cambiato.
A oltre due anni dall'alluvione del 2024, prosegue la ricostruzione della rete escursionistica. Tra nuovi tracciati e interventi di ripristino, la sfida è adattare i sentieri a un paesaggio profondamente cambiato.
A poco più di due anni dalla devastante alluvione del giugno 2024, la Valle Bavona continua il suo percorso di ricostruzione. Le ferite lasciate dall'acqua sono ancora ben visibili, ma gli interventi per ripristinare il territorio e la rete dei sentieri escursionistici stanno progressivamente prendendo forma. Con una consapevolezza: non tutto potrà essere ricostruito com'era prima e alcuni percorsi dovranno adattarsi al nuovo paesaggio.
È quanto emerso dalla Giornata cantonale dei sentieri 2026, organizzata martedì 13 ottobre da TicinoSentieri nel comparto di Fontana-Bosco-Mondada. Un appuntamento che ha permesso a operatori e professionisti del settore di osservare direttamente gli interventi già realizzati e confrontarsi sulle sfide ancora aperte.
Dall'emergenza alla pianificazione del futuro
La giornata ha riunito rappresentanti del Dipartimento del territorio, delle Organizzazioni turistiche regionali, dei Comuni, dei Patriziati e delle imprese impegnate nella gestione e nella manutenzione dei sentieri.
Al centro dell'incontro, il ripristino della rete escursionistica nelle zone devastate dall'alluvione, un lavoro strettamente legato alla più ampia sistemazione del territorio.
La sindaca di Cevio, Wanda Dadò, e il forestale di zona Thomas Schiesser hanno ripercorso le fasi più difficili dell'emergenza, raccontando quanto accaduto nei giorni successivi alla catastrofe.
Durante l'escursione nel comparto di Fontana-Bosco-Mondada, Paolo Poggiati, rappresentante della Fondazione Bavona, ha illustrato il passaggio dalla prima fase di interventi urgenti a una pianificazione più strutturata.
L'obiettivo è definire il nuovo assetto paesaggistico del settore colpito attraverso un processo partecipativo che coinvolga tutti gli attori interessati. Sarà proprio da questo lavoro che prenderanno forma anche i tracciati definitivi dei sentieri escursionistici.
«Bisogna avere pazienza»
Il presidente di TicinoSentieri, Roland David, ha sottolineato la necessità di affrontare la ricostruzione con una prospettiva di lungo periodo.
«In situazioni come questa bisogna avere pazienza», ha spiegato. «Non tutto può essere ripristinato immediatamente e non tutto tornerà necessariamente come prima. Ma il percorso è ormai tracciato e possiamo guardare con fiducia al futuro: passo dopo passo la rete dei sentieri sta tornando ad essere percorribile e il territorio ritroverà il proprio equilibrio».
Un percorso iniziato già nelle settimane successive all'alluvione, quando una delle priorità era informare i turisti sulle condizioni dei sentieri, garantire la sicurezza e ristabilire, dove possibile, i collegamenti interrotti.
La collaborazione tra enti pubblici, operatori turistici e partner locali ha consentito di intervenire rapidamente sulle situazioni più urgenti. Oggi, invece, l'attenzione si concentra su progetti di più ampio respiro, che non puntano soltanto a ricostruire i collegamenti, ma anche a integrarli nel paesaggio trasformato dall'evento naturale.
Un nuovo tracciato per il sentiero della transumanza
Tra gli interventi illustrati durante la giornata figura quello che ha interessato il sentiero della transumanza, per il quale è stato necessario individuare un percorso alternativo.
«Abbiamo dovuto trovare un nuovo tracciato per il sentiero della transumanza, realizzando anche una nuova scalinata», ha spiegato Matteo Zanoli, responsabile sentieri dell'OTR Locarnese.
La sfida non riguarda soltanto la funzionalità dei collegamenti, ma anche il loro inserimento nell'ambiente circostante. «In un contesto come questo, un progetto ben riuscito è quello che dopo un paio d'anni non si nota più: significa che l'inserimento nel paesaggio è riuscito».
La visita ha così permesso ai partecipanti di constatare sia le conseguenze dell'alluvione sia i risultati dei primi interventi. Il lavoro ancora da svolgere richiederà una collaborazione costante tra gli enti coinvolti, soprattutto nella definizione dei nuovi percorsi e nella loro integrazione con la sistemazione complessiva del territorio.
TicinoSentieri e la rete escursionistica cantonale
TicinoSentieri è l'associazione che riunisce gli enti impegnati nello sviluppo e nella gestione della rete escursionistica cantonale, oltre a circa 1'200 soci individuali. Attraverso attività di coordinamento, consulenza e controllo, si occupa di garantire la qualità dei sentieri ticinesi.
La Giornata cantonale dei sentieri, nata su impulso del Dipartimento del territorio, rappresenta da oltre trent'anni un'occasione di scambio e formazione per gli operatori e i tecnici attivi nella gestione della rete sentieristica.






