La mappa di Enoch e un viaggio tra terra e cielo

Il nuovo singolo dei Noise In Myself s'ispira al patriarca antidiluviano
Il nuovo singolo dei Noise In Myself s'ispira al patriarca antidiluviano
LUGANO - Enoch, patriarca antidiluviano e nonno di Noè, è una delle figure più controverse e affascinanti del patrimonio letterario della Bibbia. La tradizione gli attribuisce alcuni libri oggi considerati apocrifi e lo ricorda per la sua ascesa al cielo senza aver conosciuto la morte. Ma cosa sarebbe accaduto se Enoch avesse accompagnato il suo viaggio oltre l'atmosfera mettendo in musica uno dei testi che portano il suo nome?
Da lassù, davanti ai suoi occhi, il mondo intero avrebbe potuto trasformarsi in una mappa sonora: un pianeta da lasciar ruotare come un mappamondo, affidando al caso di un dito la scelta del luogo da cui trarre ispirazione. In "Diary of Enoch", il nuovo singolo dei Noise in Myself, il dito del patriarca indica tre regioni: gli Stati Uniti, per un sound di matrice tooliana; il Nord Europa, per una linea vocale ispirata al metal sinfonico; e la sua terra natia, il Medio Oriente, evocata da melodie arabeggianti e da un testo costruito su ripetizioni che richiamano la cadenza di una preghiera, quasi un’invocazione tratta dai Salmi.
Da questa geografia immaginaria prende forma il viaggio di Enoch attraverso i cieli, guidato da esseri angelici oltre i confini del mondo terreno. Davanti a lui si spalanca un cosmo immenso e vertiginoso, governato da stelle, fuoco e potenze celesti, mentre sulla Terra l’umanità resta prigioniera della materia e delle proprie catene. La visione di Enoch diventa così un confronto tra ciò che l’uomo riesce a contemplare e ciò che continua a sfuggire alla sua comprensione, forse destinato, infine, a essere dimenticato.
Il brano apre la porta ai temi cosmici che attraverseranno il nuovo album della band, ormai quasi terminato e di prossima uscita. Il titolo e la data del release party saranno annunciati a breve. Resterà intatto il marchio di fabbrica dei Noise in Myself, che continuano a esplorare antichi miti e misteri alla ricerca di un significato più profondo nei cicli ineluttabili dell’esistenza umana.
Il progetto italo-svizzero Noise in Myself (NIM) prende forma durante il lockdown del 2020 su iniziativa di Enea Maina. All’esordio discografico "Noise in Myself", pubblicato nel 2022, segue l’anno successivo il concept EP "Answers...". Dopo un’intensa attività dal vivo e una successiva battuta d’arresto, la band riparte con il soprano e vocalist Arianna Bellinaso (Aexylium), il bassista Yuri Bordonali (Ecastor) e il batterista Omar Mariani (ex Those Furious Flames).
La proposta musicale si muove tra alternative progressive metal e post-metal, combinando atmosfere eteree, suggestioni spirituali e ancestrali, melodie evocative, ritmiche articolate e riff potenti. Tool, Coroner, Leprous, Soen e Anathema sono tra le principali influenze del gruppo. La ricerca interiore, il significato dell’esistenza e la denuncia sociale sono invece al centro dei testi, che spingono l’ascoltatore a interrogarsi sulle proprie origini, sul presente e, più in generale, sull’esperienza umana.




