Che si fa con la circonvallazione Agno-Bioggio?

Un'interrogazione di Giovanni Berardi (primo firmatario) chiede al governo ─ anche alla luce del cambio di vertice al DT ─ quale sia la strategia che intende adottare per il progetto
Nella tradizione dei "quo vadis?" della politica ticinese, la circonvallazione Agno-Bioggio torna al centro di un nuovo atto parlamentare presentato da Giovanni Berardi e una decina di co-firmatari. «Dopo quasi un anno e mezzo di stallo e alla luce anche del recente cambio alla testa del Dipartimento del Territorio è utile richiedere al Consiglio di Stato quale è la strategia che intende adottare per questo importantissimo e atteso progetto stradale», si legge nella premessa dell'interrogazione.
Premessa che già racchiude la prima delle tre domande rivolte al governo, sollecitato sul confermare la propria strategia. «Confermerà il tracciato del messaggio 8582? Riprenderà quello interrato? Ne elaborerà uno completamente diverso da questi due?»
Berardi e co-firmatari passano quindi alle «tempistiche presumibili» per le varie soluzioni, chiedendo di elaborare «una tabella sinottica temporale con le varie tappe» ─ stanziamento crediti, progettazione, pubblicazione, realizzazione ─ tenendo conto dei possibili rallentamenti dovuti a ricorsi, referendum o altre eventualità.
Infine, all'esecutivo cantonale viene chiesto «come bisogna interpretare» il fatto che il suddetto messaggio sia tutt'ora pendente. «Il Consiglio di Stato intende ritirarlo? Quali indicazioni sono state fornite in proposito alla Commissione della Gestione preposta all'analisi dello stesso?»



