Dalla cameretta di Stabio ai mondiali di scacchi

Un 16enne momò a ottobre volerà in Andalusia per rappresentare la Svizzera: «Mi alleno e studio tutti i giorni»
STABIO - Si chiama Noah Pellegrini, ha 16 anni e vive a Stabio. Dal 13 al 21 ottobre 2026 rappresenterà il Ticino ai prossimi Mondiali FIDE U17 a Roquetas de Mar, in Andalusia. È lo stesso Noah, accompagnato da suo papà Ivano, a raccontarci questa avventura e a parlarci di un percorso iniziato quasi per caso e cresciuto, partita dopo partita, fino alla convocazione mondiale.
Per questa edizione la Federazione Svizzera degli Scacchi ha deciso di ampliare la delegazione nazionale convocando più di un giocatore per categoria. Tra i pochi giovani selezionati figura anche Noah, che avrà così l'opportunità di rappresentare la Svizzera in una delle manifestazioni giovanili più prestigiose del calendario internazionale. «Mi ha sorpreso questa convocazione, perché ho sempre visto gli scacchi come una passione e non ho mai pensato che sarei potuto arrivare a questo livello», racconta lo scacchista. «Sono molto contento e penso che sia un'opportunità unica nella mia vita. C'è tanta gioia, che ripaga tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare fin qui».
Noah è iscritto alla Swiss Chess Academy di Paradiso, con la quale partecipa alle attività e soprattutto al campionato svizzero a squadre. Ma una parte importante della preparazione avviene lontano dal club. «Studio soprattutto a casa, da solo, dopo la scuola. Seguo le lezioni di un grande maestro da remoto una o due volte alla settimana», spiega Noah. In media dedica agli scacchi circa un'ora al giorno e al gioco affianca anche la lettura: «Leggo tanti libri di scacchi, perché a un certo punto, per andare oltre un certo livello, non basta giocare: bisogna anche studiare e cercare di migliorarsi».
Una passione nata per caso
Dopo i primi insegnamenti ricevuti dal papà quando era bambino, sono arrivati i classici corsi di scacchi del doposcuola. Poi un episodio ha fatto scattare qualcosa. Racconta papà Ivano: «Quando ha battuto l'insegnante si è un po', diciamo, esaltato e ha voluto andare a fare i tornei». La famiglia, che all'epoca non conosceva ancora il mondo degli scacchi, riuscì a trovare un torneo a Zurigo. E il risultato fu sorprendente: «Siamo andati lì e lui ha vinto la sua categoria. C'era un presidente di origine ticinese che ci disse che era un talento e ci consigliò un circolo qui in Ticino». Noah pratica seriamente gli scacchi da circa tre anni: «Dedico agli scacchi il tempo che si dedicherebbe a un altro sport».
Una grande emozione
La convocazione assume inoltre un valore storico per il movimento scacchistico cantonale: dopo molti anni, un ticinese rappresenterà di nuovo la Svizzera a un campionato mondiale giovanile. «Cercherò solo di fare del mio meglio e di rappresentare la mia nazione», racconta il giovane.
L'appuntamento per Noah è ora fissato per ottobre in Andalusia, dove centinaia di giovani talenti provenienti da tutto il mondo si contenderanno i titoli mondiali nelle rispettive categorie. Prima della partenza, Noah tiene a rivolgere un pensiero a chi lo ha sempre accompagnato con la sua passione: «Vorrei ringraziare i miei genitori per tutto quello che hanno fatto per me».



