Anche ad Ascona scatta l'obbligo di sciacquare via la pipì dei cani

Nuove regole per i proprietari di animali mirano a tutelare il decoro urbano e a contrastare il degrado delle aree pubbliche.
Nuove regole per i proprietari di animali mirano a tutelare il decoro urbano e a contrastare il degrado delle aree pubbliche.
ASCONA - Dopo Chiasso, anche Ascona dichiara guerra alla pipì dei cani. Il Municipio ha infatti aggiornato l'Ordinanza sulla custodia degli animali introducendo un nuovo obbligo per proprietari e detentori: durante le passeggiate sul territorio comunale dovranno portare con sé una bottiglietta o un altro contenitore d'acqua da utilizzare per risciacquare le deiezioni liquide.
L'acqua dovrà essere utilizzata «tempestivamente» per diluire l'urina lasciata sul suolo pubblico, nelle aree aperte al pubblico e anche sulle proprietà private. Nel mirino ci sono in particolare facciate, ingressi e zoccolature degli edifici, ma anche pavimentazioni e arredo urbano.
La nuova disposizione si aggiunge all'obbligo, già previsto, di avere sempre con sé i sacchetti per raccogliere immediatamente le deiezioni solide. «Una prescrizione che si affianca all'obbligo di avere costantemente con sé i sacchetti necessari», sottolinea l'Esecutivo.
Un piccolo gesto per preservare il bene pubblico
L'obiettivo dichiarato è quello di preservare il decoro e la pulizia del Borgo, evitando che l'urina provochi aloni, macchie e un precoce deterioramento delle superfici. Un'attenzione particolare viene riservata alle storiche pavimentazioni in pietra, ai muri e agli angoli caratteristici di Ascona.
La misura punta inoltre a prevenire cattivi odori e situazioni di degrado, soprattutto nei vicoli più frequentati e durante le calde giornate estive.
Con questa novità, Ascona si allinea così ad altre realtà ticinesi che hanno già introdotto disposizioni analoghe. A Chiasso, ad esempio, l'obbligo di portare con sé acqua per risciacquare la pipì dei cani è entrato in vigore proprio nelle scorse settimane.
Per il Municipio si tratta, in fondo, di un gesto semplice e di «minimo impegno» per i proprietari, ma che può contribuire a mantenere più pulito e decoroso lo spazio pubblico.




