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A partire da agosto, la procedura per le domande di permesso presso l’Ufficio della migrazione sarà completamente digitalizzata. La novità è stata presentata oggi a Palazzo delle Orsoline. Silvia Gada: «Processo più snello e sicuro»
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A partire da agosto, la procedura per le domande di permesso presso l’Ufficio della migrazione sarà completamente digitalizzata. La novità è stata presentata oggi a Palazzo delle Orsoline. Silvia Gada: «Processo più snello e sicuro»

BELLINZONA - Centinaia di buste in meno ogni giorno. A partire dal prossimo mese di agosto, la trasmissione delle domande di permesso presso l’Ufficio della migrazione della Sezione della popolazione sarà completamente digitale. La nuova soluzione è stata presentata oggi a Palazzo delle Orsoline.

Il progetto, come spiegato dal direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, intende «eliminare il superfluo e valorizzare il tempo dei collaboratori», semplificando inoltre l'iter per l'utenza. È l'ultima tappa di un lungo processo che ha preso il via nel 2017. Partendo proprio dal DI. E l'obiettivo ora, «per la fine del 2026, è quello di fornire gli strumenti a tutto il resto dell'amministrazione cantonale».

Si parla quindi una tappa importante nel percorso di digitalizzazione della macchina amministrativa ticinese. Ogni giorno, come spiegato da Silvia Gada, a capo della Sezione della popolazione, sono in media 700 le domande di rilascio, rinnovo o di modifica che arrivano ai servizi cantonali (a cui si sommano, di riflesso, un altro centinaio di richieste per completare le domande con i documenti mancanti). «Il fatto di poter passare al digitale rende il processo più snello e più sicuro».

Cosa cambierà da agosto
In altre parole, «una riduzione dei tempi di trattamento delle procedure e dei costi per l'utenza». Attualmente, la parte digitale della procedura si interrompe immediatamente dopo i primi passi. Una volta compilata online la domanda di permesso è infatti necessario stampare il formulario, firmarlo, allegare i documenti cartacei e inviare il tutto.

DIUfficio migrazione, le domande di permesso diventano digitali. La nuova procedura sarà attiva a partire dal prossimo mese d'agosto.

La procedura di "domani" invece ─ tramite il nuovo portale pForm 3.0 ─ si svolgerà completamente in rete. Una volta compilato, il formulario sarà trasmesso e si potrà caricare digitalmente tutta la documentazione necessaria. È inoltre previsto un sistema di solleciti automatici, ogni 15 giorni, in caso di documenti mancanti. Questo, ha sottolineato Gobbi, costituisce un passo che migliora e semplifica l'interazione con «il cittadino straniero, rispettivamente, i 15mila datori di lavoro che impiegano frontalieri o cittadini stranieri sul nostro territorio».

Un miglioramento «per tutti gli attori coinvolti»
In particolare, ha proseguito il capo del DI, quello illustrato oggi «è il raggiungimento di un obiettivo concreto» che «permette soprattutto all'utenza una visione chiara del proseguimento della procedura. Si evita quello che oggi è un andirivieni di corrispondenza». Con il sistema che diventa automatizzato e la responsabilità che, di conseguenza, «ricade su chi richiede il permesso di residenza o di lavoro».

Il processo di digitalizzazione, come detto, ha avuto un lungo percorso. I primi passi risalgono a nove anni fa. E «questo è il regalo che Silvia Gada ci lascia», ha concluso Gobbi. L'attuale capa della sezione della popolazione lascerà infatti l'Amministrazione cantonale alla fine del mese di agosto (e sarà sostituita da Dunja Valsesia). Gada che si è detta «felicissima» per la conclusione di questo progetto.

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