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LUGANO

Funerali di Sofia, l’appello della famiglia: «Rispetto e silenzio, basta assedio mediatico»

La famiglia di Sofia Prosperi chiede ai media il rispetto della privacy e discrezione durante i funerali della giovane vittima del rogo di Capodanno.
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Funerali di Sofia, l’appello della famiglia: «Rispetto e silenzio, basta assedio mediatico»
La famiglia di Sofia Prosperi chiede ai media il rispetto della privacy e discrezione durante i funerali della giovane vittima del rogo di Capodanno.

LUGANO - Dopo cinque giorni di frenesia mediatica attorno al dramma di Crans Montana, dove abbiamo spesso assistito a derive giornalistiche che hanno oltrepassato il buon senso e calpestato la privacy dei familiari, arriva l'appello della famiglia di Sofia Prosperi - la quindicenne italiana residente in Ticino che ha perso la vita nel rogo di Capodanno - che invita i media ad adottare una maggiore discrezione per quanto avvenuto e soprattutto per i funerali che ci saranno mercoledì. «Desideriamo rivolgere un appello ai media, in particolare ticinesi e italiani, affinché venga garantito il massimo rispetto del lutto e del cordoglio che colpiscono la famiglia, gli amici e tutte le persone vicine alla vittima» scrive il padre di Sofia, Matteo Prosperi.

Un rispetto che in queste ore è stato ripetutamente calpestato da giornalisti che sono arrivati perfino a indossare il camice bianco e a intrufolarsi nelle stanze dell'ospedale di Sion pur di intervistare i pazienti e le famiglie, come ha fatto notare ieri il direttore generale dell'ospedale dalle colonne della SonntagsZeitung.

«In questi terribili giorni, segnati da un dolore profondo, stiamo affrontando un percorso umano estremamente delicato e chiediamo con fermezza che venga rispettata la nostra privacy, così come la dignità del momento e il diritto al raccoglimento».

L'invito che arriva da Matteo Prosperi è quello di un totale rispetto in vista dei funerali di Sofia. «In modo particolare, chiediamo che, nel periodo che precederà le esequie di Sofia e durante la celebrazione delle esequie stesse, non vi siano pressioni, contatti insistenti, riprese o presenze intrusive, né presso i luoghi di raccoglimento privato né presso la sede delle celebrazioni, o in qualsiasi luogo in cui siamo o saremo presenti. Intendiamo celebrare le esequie di Sofia senza clamori e in forma riservata, nella sola cerchia di familiari e amici, con l’unico intento di mettere al centro il suo ricordo, in un clima di rispetto e intimità, possibilmente al riparo dalla vasta copertura mediatica che ha sinora contraddistinto le giornate successive alla tragedia. Confidiamo nella sensibilità e nel senso di responsabilità di tutti i media, affinché vengano rispettati il dolore e la sfera privata della nostra famiglia e delle persone a noi vicine».

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