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LUGANO
16.02.2021 - 12:440
Aggiornamento : 13:16

Non è scuola, ma anche i servizi extra sono importanti

Interpellanza al Municipio di Raoul Ghisletta, Edoardo Cappelletti, Beatrice Reimann

LUGANO - L’importanza dei servizi extrascolastici per la conciliazione famiglia-lavoro è innegabile. Sono moltissimi i bambini che ne beneficiano. Ma a Lugano serve (ancora) che siano «capillari e pubblici e che si articolino in tutte le sedi scolastiche durante tutto l’anno, anche durante le settimane di chiusura delle scuole». Ne sono convinti Raoul Ghisletta, Edoardo Cappelletti e Beatrice Reimann che hanno inoltrato un'interpellanza al Municipio.

Dall'Esecutivo cittadino vogliono sapere quando intenda far riconoscere i servizi extrascolastici comunali dal Cantone. Inoltre, i consiglieri comunali riprendono un'informazione del Caffè, secondo qui i bambini della sede scolastica di Cassarate che vanno in mensa sarebbero invitati a pregare prima dell’inizio del pranzo. «Come intende il Municipio garantire la laicità dei servizi e la libertà di credo degli utenti?», domandano.

Ma puntano pure il dito contro la direttrice della Divisione socialità, che avrebbe condiviso sui suoi profili linkedin e FB un invito a partecipare alle porte aperte di una scuola privata locale. «È da intendersi come una critica indiretta al funzionamento delle scuole comunali o come un’ammissione di carenze nell’organizzazione dei servizi extrascolastici comunali?».

Commenti
 
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Boh! 7 mesi fa su tio
I genitori educano, la scuola istruisce. Mettere al mondo un figlio comporta delle responsabilità che non possono essere semplicemente delegate allo stato e alla società.
lollo68 7 mesi fa su tio
A dipendenza di dove uno abita questi servizi non esistono nemmeno. Mio figlio ha due ore di pausa sul mezzogiorno che si riducono a mezz'ora a causa degli orari dei mezzi pubblici. Dovrei pagare la mensa perché i trasporti pubblici sono mal organizzati. Inoltre la sua cartella giovedì pomeriggio pesa già 6 Kg, se dovesse prendere il materiale per tutto il giorno avrebbe problemi di mal di schiena visto che mio figlio pesa 33 Kg.
F/A-19 7 mesi fa su tio
@lollo68 Io in magazzino ho delle belle carriole da muratore, posso anche regalartene una....., fatti sentire, ciao.
Duca72 7 mesi fa su tio
Se un genitore restasse a casa a pensare ai figli non ci sarebbe più disoccupazione ma una redistribuzione dei capitali. Oggi non si lavora solo per necessità ma anche perché alcune volte è più semplice e perché non ci si sa’ accontentare e si ha la necessità di consumare per sentirsi realizzati.
Volpino. 7 mesi fa su tio
L'educazione dei figli spetta in primis ai genitori. I bambini non sono delle bambole o dei pacchi postali da lasciare a destra e a sinistra.
Galium 7 mesi fa su tio
@Volpino. Ma anche la Stato ha i suoi doveri, specialmente quando i genitori sono impediti, per una ragione o per l'altra.
Volpino. 7 mesi fa su tio
@Galium Già, ma più che fare da baby-sitter per concedersi la macchina di lusso, la villetta o le vacanze ai Bahamas quando i genitori non sono in grado di provvedere al bene del bambino.
Tzozjlred 7 mesi fa su tio
@Volpino. Sono d accordo C'è troppa ostentazione anche nelle famiglie con bambini. Non tutte ma un buon numero....
Mauz 7 mesi fa su tio
È innegabile che nelle famiglie del giorno d’oggi debbano lavorare entrambi i genitori. Andrebbe però fatta una piccola riflessione sul motivo. Un conto è il non riuscire a sbarcare il lunario (e purtroppo sono molte le famiglie che arrancano, visto le esigenze e stili di vita radicalmente cambiati rispetto al passato), ma è anche vero che spesso andrebbero ricalibrati tutti gli extra (vacanze più volte all’anno, seconda macchina, ...). Non annullati, chiaramente, ma rivisti. Non vorrei essere fraintesa ma bisogna anche riuscire a trovare una conciliazione tra lavoro e famiglia che non debba esclusivamente dipendere da servizi esterni. L’accento andrebbe messo sulla famiglia e non su ipotetici servizi che si prendono a carico i figli. In famiglia vanno divisi compiti e doveri. Ci sono due genitori che possono intercalarsi sul lavoro e sulla famiglia, ma spesso è ancora la mamma a doversi sobbarcare lavoro e famiglia, con un papà che lavora sempre al 100%. È innegabile che il salario del papà e maggiore rispetto a quello della mamma. Ma anche qui andrebbero fatti passi avanti. Altrimenti di questo passo si metteranno al mondo figli e poi andranno creati alberghi dove piazzarli 7 giorni su 7 e all’occorrenza, se si avrà tempo ed energie, si andrà a trovarli di tanto in tanto. Mettere al mondo un figlio richiede molta più pianificazione rispetto al passato. Sperare che qualche servizio si occuperà dei propri figli e li crescerà, non è il modo giusto di vedere le cose. Questa pandemia ha ben evidenziato la fragilità dei sistemi famigliari e il discorso è ben più complesso della semplice mancanza di servizi.
Galium 7 mesi fa su tio
@Mauz Certamente il discorso è molto complesso, ma in ogni caso bisogna ammettere che i servizi, soprattutto in certe situazioni delicate, aiutano, e non poco. Pertanto l'interpellanza va nella giusta direzione.

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