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SVIZZERA

Crisi familiari e pistole in casa: verso l’obbligo di confisca

Approvate iniziative parlamentari per rafforzare la prevenzione dei reati seriali e migliorare la sicurezza domestica.
Crisi familiari e pistole in casa: verso l’obbligo di confisca
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Fonte Ats
Crisi familiari e pistole in casa: verso l’obbligo di confisca
Approvate iniziative parlamentari per rafforzare la prevenzione dei reati seriali e migliorare la sicurezza domestica.

BERNA - Occorre prevedere un obbligo di confisca delle armi da fuoco in caso di separazione conflittuale o di denuncia per violenza domestica. È quanto ritengono le Commissioni degli affari giuridici di entrambe le Camere. Dopo quella del Nazionale, oggi anche quella degli Stati (CAG-S) ha approvato, con 8 voti a 3 e 1 astensione, un'iniziativa parlamentare in tal senso di Jessica Jaccoud (PS/VD).

Secondo la CAG-S, la presenza di armi da fuoco nei conflitti in ambito domestico costituisce un pericolo considerevole, si legge in una nota diffusa nel pomeriggio. Sostiene pertanto una precisazione delle basi legali in modo da ridurre il rischio di un'escalation di violenza letale.

Secondo uno studio dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU), tali atti si verificano in situazioni di crisi acuta in cui un'arma è immediatamente disponibile. La maggior parte di questi crimini viene commessa da uomini svizzeri in età avanzata, spesso ex militari che conservano un'arma da fuoco dopo il servizio attivo.

Il rischio aumenta quando l'autore del reato, che spesso non ha precedenti penali di rilievo, sta attraversando una crisi personale o sentimentale. Gli autori raccomandano di intensificare le misure di prevenzione mirate, in particolare limitando temporaneamente l'accesso alle armi da fuoco in caso di conflitto coniugale.

In Norvegia, viene rilevato nello studio, la messa in sicurezza delle armi militari nelle economie domestiche a rischio ha permesso di ridurre significativamente il numero di omicidi in ambito domestico con armi da fuoco.

Secondo la CAG-S, e prima di lei la consorella del Nazionale, occorre intervenire anche nella lotta ai reati seriali contro il patrimonio, quali il furto e la rapina. Considera insufficienti le attuali possibilità di prevenire quelli da parte di autori seriali noti. Ha pertanto approvato anche un'iniziativa parlamentare di Rémy Wyssmann (UDC/SO) in tal senso, con 7 voti a 3 e un'astensione. Essa mira ad agevolare la detenzione provvisoria di teppisti e altri delinquenti recidivi.

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