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Divieto di Hezbollah, il centro-destra è favorevole

Centro, PLR e UDC sostengono la proposta del Consiglio federale. Contrari i Verdi, mentre il PS esprime riserve.
Divieto di Hezbollah, il centro-destra è favorevole
Imago
Fonte Ats
Divieto di Hezbollah, il centro-destra è favorevole
Centro, PLR e UDC sostengono la proposta del Consiglio federale. Contrari i Verdi, mentre il PS esprime riserve.

BERNA - Oltre ad Hamas, in Svizzera dovrebbe essere vietato anche Hezbollah. È la posizione dei partiti di centro-destra sulla proposta inviata in consultazione dal Consiglio federale. I Verdi si oppongono invece al progetto, mentre il PS esprime riserve e i Verdi Liberali hanno preferito non prendere posizione.

Il progetto, basato su una mozione parlamentare, dovrebbe comprendere anche le organizzazioni di copertura e quelle che subentrano a Hezbollah, oltre ai gruppi che agiscono per conto o a nome dell'organizzazione sciita libanese. Il Centro considera il divieto adeguato alla luce della correlazione con Hamas e auspica, a lungo termine, una normativa generale che permetta al Consiglio federale di vietare autonomamente determinate organizzazioni sulla base delle indicazioni dei servizi di informazione.

Anche PLR e UDC sostengono il divieto. Secondo il PLR, la Confederazione deve impedire che rappresentanti o appartenenti a Hezbollah possano trovare rifugio in Svizzera. Per l'UDC la misura colmerebbe invece una lacuna nella sicurezza, facilitando gli interventi di polizia e il perseguimento di propaganda, reclutamento, sostegno finanziario e altre attività a favore dell'organizzazione. UDC e UDF sottolineano inoltre la necessità di evitare che la Svizzera diventi una piattaforma di finanziamento, reclutamento o sostegno.

I Verdi contestano invece una formulazione giudicata troppo vaga, che a loro avviso concederebbe alle autorità un margine di discrezionalità eccessivo. Temono inoltre ripercussioni sull'impegno umanitario e osservano che per Hezbollah non esiste al momento una risoluzione dell'ONU come quella prevista dalla legge sui servizi di intelligence per un divieto. Mettono infine in dubbio che l'organizzazione rappresenti effettivamente una minaccia per la Svizzera.

Il PS non approva né respinge la proposta. Pur condannando le azioni di Hezbollah, ribadisce la propria cautela nei confronti dei divieti e chiede che restino aperti i canali necessari agli aiuti umanitari, alla diplomazia e alla promozione della pace. Domanda quindi una disposizione che distingua esplicitamente questi contatti dal sostegno punibile. Anche il Consiglio federale si era inizialmente espresso contro il passaggio a una «cultura del divieto», temendo possibili conseguenze sul ruolo della Svizzera come mediatrice nei conflitti armati.

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