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GINEVRA

Pirati della strada, la sfida al volante finì con la morte di una ciclista

Aperto il processo ai due automobilisti: la 31enne fu travolta da un'auto e scaraventata a 50 metri di distanza. Uno degli imputati ammette la propria responsabilità, l'altro sostiene di aver abbandonato il duello prima dell'impatto
Pirati della strada, la sfida al volante finì con la morte di una ciclista
lettore reporter/20min
L’incidente si è verificato il 22 luglio 2024 all’altezza del numero 241 della route de Lausanne.
Pirati della strada, la sfida al volante finì con la morte di una ciclista
Aperto il processo ai due automobilisti: la 31enne fu travolta da un'auto e scaraventata a 50 metri di distanza. Uno degli imputati ammette la propria responsabilità, l'altro sostiene di aver abbandonato il duello prima dell'impatto

GINEVRA - Lunedì mattina si è aperto davanti al Tribunale correzionale di Ginevra il processo a due pirati della strada, entrambi accusati di omicidio. I fatti risalgono al 22 luglio 2023: pur non conoscendosi, i due si erano lanciati in una sfida al volante nei pressi dell'Organizzazione mondiale del commercio a Ginevra. Durante la corsa, uno dei conducenti, all'epoca 33enne, aveva travolto una ciclista di 31 anni, uccidendola sul colpo.

La giovane viaggiava nella stessa direzione dell'auto, che procedeva a una velocità stimata tra i 142 e i 148 km/h, quasi tre volte il limite consentito. La violenza dell'impatto aveva scaraventato la 31enne a 50 metri di distanza.

Al momento dei fatti, uno dei due conducenti aveva bevuto alcol, mentre l'altro aveva assunto cocaina.

Uno ammette la responsabilità, l'altro dice di essersi fermato
Interrogato dalla Corte, il 33enne ha riconosciuto pienamente la propria responsabilità nella morte della giovane donna. L'uomo, più volte condannato in Svizzera e in Francia, si è detto sconvolto dal dramma e tormentato dalle immagini dell'accaduto, secondo il corrispondente della Radio televisione svizzera francese (RTS).

Il secondo conducente si assume invece una responsabilità morale per l'incidente. Sostiene di aver interrotto la sfida alcune centinaia di metri prima dell'impatto, dopo essersi reso conto che il duello al volante stava andando troppo oltre. All'epoca 22enne, spiega il proprio comportamento con la giovane età, il fatto di essere alla guida di una potente auto sportiva e il desiderio di mettersi in mostra

Oltre all'omicidio, i due pirati della strada sono accusati anche di tentato omicidio, messa in pericolo della vita altrui e violazione fondamentale delle regole della circolazione stradale, secondo quanto riportato nell'atto d'accusa. Dopo aver investito la ciclista, il trentenne aveva inoltre tamponato un'auto che procedeva regolarmente sulla corsia opposta, ferendone lievemente il conducente.

Un altro dramma sulle strade di Ginevra
Un dramma simile si è verificato lo scorso luglio sempre a Ginevra. Un motociclista di 30 anni, fermo a un semaforo rosso, ha perso la vita dopo essere stato violentemente investito da un automobilista. Anche in quel caso, due pirati della strada sembravano essersi sfidati in un rodeo stradale. Il conducente responsabile dell'impatto mortale è stato arrestato, mentre il secondo è stato identificato.

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