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SVIZZERA

CN: attività informative, aumentare le competenze del SIC

L’obiettivo è rafforzare le competenze del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) per individuare in modo più tempestivo minacce legate a terrorismo.
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Fonte ats
CN: attività informative, aumentare le competenze del SIC
L’obiettivo è rafforzare le competenze del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) per individuare in modo più tempestivo minacce legate a terrorismo.

BERNA - Il Consiglio nazionale ha approvato la prima fase della revisione della legge sulle attività informative, con 111 voti a favore, 40 contrari e 21 astensioni.

L’obiettivo è rafforzare le competenze del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) per individuare in modo più tempestivo minacce legate a terrorismo, estremismo violento, spionaggio e attacchi informatici.

La normativa attuale, in vigore dal 2017, è stata ritenuta superata alla luce del deterioramento della situazione internazionale e interna. «Era stata pensata per un mondo diverso», ha riconosciuto il consigliere federale Martin Pfister. Il progetto mira quindi a potenziare gli strumenti a disposizione del SIC, accompagnando questo sviluppo con un rafforzamento della vigilanza indipendente per garantire l’equilibrio tra sicurezza e diritti fondamentali.

Tra le novità, l’estensione dei compiti anche agli eventi rilevanti per la politica di sicurezza nel ciberspazio, concetto che il Nazionale chiede tuttavia di definire meglio. Il servizio potrà inoltre raccogliere dati presso intermediari finanziari per tracciare i flussi di denaro legati a terrorismo e spionaggio, mentre la sorveglianza delle comunicazioni oltre i confini svizzeri non riguarderà cittadini o residenti in Svizzera.

Il plenum ha anche autorizzato, con 126 voti a 59, l’uso di dispositivi di localizzazione su veicoli o oggetti per garantire la continuità delle osservazioni, misura criticata da sinistra e Verdi liberali come eccessiva. Via libera pure all’impiego dell’intelligenza artificiale per elaborare profili di individui ritenuti pericolosi e a una maggiore collaborazione tra autorità federali e cantonali, con accesso reciproco ai dati.

In contropartita, vengono ampliate le competenze dell’Autorità di sorveglianza indipendente (AVI-AIn), che potrà collaborare con omologhi esteri, informare direttamente i Cantoni e proporre il proprio budget al Parlamento. È inoltre prevista la possibilità per i cittadini di far verificare dal Tribunale amministrativo federale il trattamento dei propri dati.

La sinistra ha criticato il progetto, temendo derive verso una sorveglianza eccessiva e nuovi casi di schedature, in particolare per il rischio di monitorare attività politiche. Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.

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