I "titoli IA" svizzeri registrano un calo significativo

Preoccupazioni sulla sicurezza e inviti a rallentare lo sviluppo mettono in discussione la crescita degli investimenti nel settore.
ZURIGO - L'euforia globale per l'intelligenza artificiale ha subito un duro colpo nel fine settimana, quando alcune figure di spicco del settore hanno messo in guardia dai pericoli di questa tecnologia.
I titoli azionari svizzeri, che negli ultimi tempi avevano registrato un'impennata grazie al boom dell'intelligenza artificiale (IA), stanno ora subendo un calo, in alcuni casi anche significativo.
Tra queste figurano in particolare le azioni ABB. Il gruppo tecnologico aveva recentemente tratto grande vantaggio dagli ingenti investimenti nei centri elaborazione dati. Lo stesso vale per l'azienda Belimo dell'Oberland zurighese, che produce infrastrutture edilizie per data center, per il produttore di generatori elettrici Accelleron e per lo specialista nel cablaggio Huber+Suhner.
In forte calo anche i fornitori dell'industria dei chip, in particolare VAT, Inficon e Comet (-6,8%).
L'IA "rallenta"
Sabato il CEO di Anthropic, Dario Amodei, ha scritto di temere che, tra sei e dodici mesi, uno sciame di IA potrebbe essere in grado di prendere il controllo dell'intero Internet e causare potenzialmente danni per centinaia di miliardi di dollari. Ha quindi esortato il settore a rallentare lo sviluppo dei propri modelli più potenti.
Amodei ha ricevuto sostegni di rilievo per questa opinione, ad esempio dal CEO di Tesla Elon Musk e dal CEO di OpenAI, l'azienda che ha sviluppato ChatGPT, Sam Altman. Quest'ultimo ha inoltre smentito l'ipotesi di una rapida quotazione in borsa della sua azienda, che probabilmente non avverrà quest'anno.
"Ora sorge la domanda se un ritmo di sviluppo più cauto nell'ambito dell'IA possa frenare gli investimenti lungo l'intera catena del valore, mettendo così a rischio le elevate aspettative di profitto del settore", hanno commentato questa mattina gli esperti della banca tedesca LBBW. La domanda di potenza di calcolo e infrastrutture rimane elevata, ma proprio a causa della loro valutazione i titoli tecnologici sono esposti ai dubbi sugli ingenti importi degli investimenti.
Questo situazione aveva già pesato durante la notte sulle borse asiatiche, fortemente orientate al settore tecnologico. Ne ha risentito soprattutto la Borsa di Seul, con i titoli di SK Hynix e Samsung.



