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Gli svizzeri risparmiano, ma non per diventare ricchi: ecco cosa conta davvero

Lo studio Migros Bank rivela che per la maggioranza degli svizzeri la priorità nel risparmio è la sicurezza, più che l'accumulo di ricchezza.
Gli svizzeri risparmiano, ma non per diventare ricchi: ecco cosa conta davvero
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Fonte Awp Sda
Gli svizzeri risparmiano, ma non per diventare ricchi: ecco cosa conta davvero
Lo studio Migros Bank rivela che per la maggioranza degli svizzeri la priorità nel risparmio è la sicurezza, più che l'accumulo di ricchezza.

ZURIGO - Quando si tratta di risparmiare, per le svizzere e gli svizzeri la sicurezza viene prima di tutto. La crescita patrimoniale segue a netto distacco. Nel complesso, secondo un nuovo studio, la situazione finanziaria della popolazione appare solida.

Siamo dei risparmiatori: la priorità è la sicurezza
La Svizzera si conferma un paese di risparmiatori. Quasi il 60 percento della popolazione ha messo regolarmente da parte denaro negli ultimi dodici mesi, come emerge dal "Monitor Finanzkompetenz" della Migros Bank, pubblicato per la prima volta lunedì.

Per il 43 percento degli intervistati, la sicurezza è la priorità nel risparmio: l'obiettivo principale è evitare di perdere denaro. La crescita patrimoniale a lungo termine segue con il 31 percento. Quasi altrettanto importante è la flessibilità: il 30 percento vuole poter accedere al proprio denaro in qualsiasi momento.

Secondo gli autori dello studio, l'importanza attribuita alla sicurezza aumenta con l'età. Anche le donne le danno più peso rispetto agli uomini. Per la crescita patrimoniale emerge invece il quadro opposto: la sua importanza diminuisce con l'età ed è meno rilevante per le donne che per gli uomini.

Tra gli altri motivi per risparmiare figurano l'ottimizzazione fiscale (28 percento), la preparazione alla pensione (26 percento) e la protezione da spese impreviste (25 percento). Solo il 3 percento ha dichiarato di non mettere affatto da parte denaro.

Preoccupazioni finanziarie nonostante i cuscinetti economici
Nel complesso, la situazione finanziaria appare solida. Negli ultimi dodici mesi, solo il 10 percento ha dovuto pagare una fattura in ritardo per mancanza di denaro. Il 90 percento ha dichiarato di riuscire a gestire bene i pagamenti regolari.

L'86 percento sarebbe inoltre in grado di affrontare una spesa imprevista di circa 2500 franchi senza dover contrarre un prestito o vendere beni di valore. Nonostante ciò, secondo lo studio, quasi una persona su due si preoccupa spesso per il denaro.

Prudenza nella previdenza
Il 62 percento si occupa molto o moltissimo di temi previdenziali. L'impegno, tuttavia, si concentra soprattutto su misure facilmente attuabili, come il risparmio nella terza colonna 3a. Poco più della metà versa regolarmente contributi nella terza colonna. Tra i 18 e i 39 anni, la quota sale addirittura a due terzi.

Sono molti meno, invece, coloro che approfondiscono la propria situazione previdenziale. Solo circa un terzo ha verificato il certificato previdenziale alla ricerca di eventuali lacune. Il 30 percento si è occupato di successione, testamento, mandato precauzionale o direttive anticipate del paziente, mentre il 28 percento ha usufruito di una consulenza finanziaria. Solo il 15 percento ha effettuato versamenti volontari nella cassa pensioni.

Alla base di questa prudenza c'è soprattutto la mancanza di risorse: il 38 percento ha indicato di non avere denaro sufficiente per un risparmio previdenziale aggiuntivo. Circa un terzo si affida all'AVS e alla cassa pensioni, mentre per un quinto la previdenza per la vecchiaia è troppo complicata.

Per lo studio sono state intervistate quasi 3600 persone dai 18 anni in su, in tutte le regioni linguistiche della Svizzera. L'indagine si è svolta dal 29 giugno al 23 luglio 2026.

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