Gli operatori svizzeri guardano (anche) a Starlink

La tecnologia satellitare, già testata con successo, resta complementare alle reti terrestri in attesa di autorizzazioni e standard internazionali.
ZURIGO - I principali operatori telecom svizzeri si preparano a integrare in futuro le reti satellitari, come Starlink di Elon Musk, ma escludono che possano sostituire a breve le infrastrutture terrestri. Secondo Swisscom, Sunrise e Salt, i collegamenti via satellite rappresenteranno piuttosto un complemento alle reti mobili e fisse esistenti, utile soprattutto in situazioni specifiche.
Il CEO di Salt, Max Nunziata, ha sottolineato che la tecnologia satellitare non è ancora in grado di eguagliare le prestazioni delle reti mobili tradizionali in termini di capacità di trasmissione. Tuttavia, il potenziale è già evidente: nel 2023 Salt ha testato con successo l’invio di SMS tramite Starlink a Interlaken, utilizzando i satelliti come antenne in orbita capaci di comunicare direttamente con normali smartphone, senza bisogno di dispositivi aggiuntivi.
Il principale ostacolo resta di natura normativa. Sebbene la tecnologia sia pronta, l’attuale quadro regolatorio non consente ancora l’uso delle frequenze mobili per comunicazioni dirette con i satelliti. La disponibilità del servizio in Svizzera richiederà quindi ancora alcuni anni. Gli standard internazionali saranno definiti dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni, seguiti dalla regolamentazione europea e, infine, dalle decisioni delle autorità svizzere competenti.
Anche Swisscom e Sunrise stanno valutando collaborazioni con operatori satellitari. Sunrise è già impegnata in una fase sperimentale con AST e considera una partnership con Starlink, mentre Swisscom sta analizzando diverse opzioni e prevede di decidere entro fine anno. Secondo il CEO Christoph Aeschlimann, la tecnologia non sarà operativa nel paese prima del 2028, ma è probabile che tutti i principali operatori la integrino nelle loro offerte.
I collegamenti satellitari potrebbero rivelarsi particolarmente utili in caso di emergenze o interruzioni delle reti tradizionali, ad esempio nelle regioni alpine colpite da frane o eventi meteorologici estremi. Starlink ha già dimostrato la propria efficacia in contesti critici, come in Ucraina e durante le proteste in Iran.
Nel frattempo, il servizio satellitare è già attivo per l’accesso fisso a internet, con velocità tra 200 e 300 megabit al secondo. Nelle aree rurali prive di fibra ottica sta già sottraendo una piccola quota di mercato agli operatori tradizionali. Secondo Swisscom, nei prossimi anni le prestazioni continueranno a migliorare, fino a raggiungere velocità dell’ordine di un gigabit al secondo.




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