Partners Group dopo il crollo: «Dobbiamo comunicare meglio»

Il co-fondatore Fredy Gantner ammette carenze nella comunicazione e annuncia maggiore trasparenza dopo il tracollo in Borsa.
ZURIGO - Dopo il tracollo dell'azione Partners Group, che nella sola settimana scorsa ha perso oltre il 27% del suo valore, il co-fondatore della società Fredy Gantner rompe il silenzio e annuncia una comunicazione più attiva.
«Dobbiamo decisamente comunicare meglio e in modo più proattivo», afferma l'imprenditore in un'intervista pubblicata oggi sul sito del Tages-Anzeiger. «È una lezione dolorosa che bisogna imparare».
Il titolo dell'impresa con sede a Baar (ZG) attivo nel segmento del private equity (cioè nelle partecipazioni in società non quotate) è crollato di circa la metà negli ultimi dodici mesi, con una perdita di capitalizzazione di circa 20 miliardi di franchi. Nella sola giornata di mercoledì scorso il corso è sceso di oltre il 16%, dopo che l'azienda ha limitato i rimborsi per diversi fondi aperti a causa di deflussi di capitali. In precedenza un rapporto della società americana Grizzly Research aveva sollevato dubbi sulle valutazioni di alcuni attivi.
Gantner definisce la violenta reazione del mercato come frutto di un problema settoriale e come una «massiccia sovrareazione». «È evidente che la guerra in Iran lascia tracce profonde e non sta andando come sperava il presidente americano Donald Trump», argomenta. «L'incertezza rimane alta e questo ha effetti sui mercati finanziari.»
Nonostante le turbolenze, il manager si dice convinto delle potenzialità del gruppo. «Partners Group ha alle spalle un 2025 record, sta andando bene nell'anno in corso e ora offre un rendimento da dividendo di circa il 7%», ha ribadito. Pur con le limitazioni nel settore della clientela privata, il trend degli afflussi di denaro è positivo. Per il 2026, la società prevede ancora afflussi lordi di nuovi capitali tra 26 e 32 miliardi di dollari.
Come segnale di fiducia, il miliardario ha rivelato di aver acquistato ulteriori azioni. «Continuo a detenere un grande pacchetto azionario e ho persino comprato azioni aggiuntive ultimamente, come molti dei nostri dipendenti». Venerdì sera sono state comunicate acquisizioni da parte del management per un valore superiore a 20 milioni di franchi.
Per quanto riguarda il rapporto di Grizzly Research il 58enne ha respinto nuovamente le accuse: a suo avviso l'azienda americana ha attaccato Partners Group «con accuse rivelatesi del tutto infondate». Il gruppo elvetico ha respinto le contestazioni e avviato azioni legali. «Purtroppo Grizzly, con i suoi metodi sleali, ha raggiunto il suo obiettivo nel breve termine: i loro clienti ora chiuderanno le loro posizioni corte con molti profitti», si rammarica Gantner. «La perdita rimane invece agli investitori privati, comprensibilmente spaventati.»



